Anche lezioni on-line da casa nel corso di diploma in 4 anni

14 Settembre 2018

ROSETO. Una piattaforma digitale condivisa nella quale ci saranno delle lezioni on-line da fare nel pomeriggio a casa, e da discutere poi in classe il giorno successivo. Questa è uno dei tanti...

ROSETO. Una piattaforma digitale condivisa nella quale ci saranno delle lezioni on-line da fare nel pomeriggio a casa, e da discutere poi in classe il giorno successivo. Questa è uno dei tanti aspetti innovativi del nuovo corso dell’istituto “Moretti” di Roseto, che permette il conseguimento del diploma in quattro anni nell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing.
Il corso, partito il 5 settembre, vede per ora una sola classe con 17 iscritti. «In realtà ce n’erano 20», precisa la dirigente scolastico Sabrina Del Gaone, «ma per 3 ragazzi non abbiamo potuto accettare l’iscrizione perché hanno già fatto la ‘primina’». Un aspetto fondamentale è che il diploma in 4 anni non è limitante per l’eventuale iscrizione alle facoltà universitarie, ma è equiparato a tutti gli effetti al normale corso di 5 anni e, dunque, una volta fatto l’esame di Stato, si potrà accedere a ogni facoltà, oppure si potrà entrare nel mondo del lavoro. «Ringrazio le famiglie perché si sono fidate della progettazione», aggiunge Del Gaone, «ovviamente, essendo per noi il primo anno, saremo costantemente monitorati dal ministero».
Di sicuro il diploma in 4 anni, che il Moretti ha ottenuto grazie «all’alta qualità della progettazione» insieme ad altre due scuole abruzzesi, l’istituto d’arte di Castelli e il liceo scientifico di Sulmona (in Italia sono 192 le scuole ammesse), rappresenta un’assoluta novità nel percorso didattico delle scuole superiori, con l’istituto Tosi di Busto Arsizio che è stato l'apripista 4 anni fa. Alla conferenza stampa, organizzata nell’aula magna del Moretti, erano presenti, oltre alla dirigente scolastico, anche il professor William Di Marco, uno dei promotori del progetto, insieme ai professori Berardina Ciafrè, Daniela Prosperi, Diego Narcisi e Paola D'Egidio. «Saranno lezioni dove l’alunno parteciperà attivamente con il debate», precisa D’Egidio, «una metodologia didattica utilizzata in molti Paesi europei, che consiste in un dibattito, svolto con tempi e regole prestabiliti, nel quale due squadre di studenti sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento assegnato dall'insegnante».
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