Ancora 9 mesi per la nuova risonanza
Dopo l’annullamento dell’appalto, la Asl ha deciso di indire un’altra gara ma bisogna ricominciare tutto da capo
GIULIANOVA. L’ospedale di Giulianova dovrà attendere ancora otto-nove mesi affinché il reparto di radiologia possa vedere l’arrivo della nuova risonanza magnetica a grande campo. La Asl, infatti, dopo l’annullamento del precedente bando di gara, vinto dalla compagnia di assicurazione Allianz, per un problema verificatosi alla presentazione della documentazione, ha deciso di indire una nuova gara d’appalto.
Nel marzo scorso, dopo che la il governatore Gianni Chiodi, in qualità di commissario, aveva firmato il decreto che consentiva l’installazione di una seconda risonanza magnetica nella sanità pubblica in provincia di Teramo (un’altra si trova nell’ospedale Mazzini di Teramo), la risonanza magnetica “total body” avrebbe dovuto già entrare in funzione. Per impiantare il nuovo moderno macchinario si sarebbe dovuta prima effettuare la ristrutturazione del locale e, in attesa che fossero ultimati i lavori, l’ospedale avrebbe usufruito di un camion mobile in cui sarebbe stata contenuta la risonanza. Anche il direttore generale della Asl, Paolo Rolleri, aveva dichiarato che ormai era questione di giorni affinché Giulianova potesse avere la sua seconda risonanza, oltre a quella “artroscan”. «Quella che abbiamo qui», ha commentato il direttore del reparto radiologia Daniele Manini, «serve per monitorare gli arti e misura 0,2 tesla, mentre quella total body è di 1,5». Secondo il contratto, da 6 milioni 241 mila euro, la ditta che si era aggiudicata la gara, avrebbe dovuto garantire, nei 5 anni di contratto, lo svolgimento di 8mila risonanze l’anno (numero di prestazioni che, secondo l’azienda sanitaria, avrebbe abbattuto le liste di attesa in tempi brevi e avrebbe frenato, di conseguenza, anche l’esodo dei pazienti verso ospedali extraregionali) e avrebbe dovuto fornire personale per farla funzionare come medici, tecnici e dattilografi. Nel bando, inoltre, erano anche previsti la possibilità, per il personale interno, di usare l’apparecchiatura, anche come insegnamento per i dottorandi, e che la Asl, alla scadenza dei 5 anni, potesse riscattare l’apparecchiatura. Il bando, tuttavia, proprio a causa di un problema nella documentazione presentata dalla ditta vincitrice, è stato annullato e anche per l’ospedale “Maria santissima dello Splendore” di Giulianova i tempi di attesa sembrano essersi inevitabilmente allungati. Uno dei problemi principali che attanaglia la struttura ospedaliera, argomento si cui sono intervenute molte volte Cgil, Cisl e Uil, è la mancanza cronica di personale. Nel reparto radiologia, ad esempio, il personale è più che dimezzato rispetto a quello che occorrerebbe (ci sono quattro medici su nove). «Le liste di attesa», spiegano i medici, «sono così lunghe perché non c’è abbastanza personale medico. Ogni esame, infatti, ha un tempo medico e un tempo tecnico di valutazione».
Margherita Totaro
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