Ancora famiglie sfollate al Coc

In un solo giorno ne sono arrivate 50. Proseguono gli sgomberi anche in centro
TERAMO. L’onda degli sfollati che si presenta al centro operativo comunale per gli adempimenti relativi alla scelta di collocazioni alternative segue quella delle ordinanze di sgombero. Così ieri, dopo la raffica di provvedimenti che nei giorni scorsi ha interessato le palazzine Ater di Colleatterrato e Frondarola, con 161 nuclei familiari costretti ad abbandonare le loro abitazioni, allo sportello del Comune allestito nei locali del comando della polizia municipale, si è formata la fila. Sono arrivate 50 famiglie che hanno quasi tutte scelto il contributo di autonoma sistemazione grazie al quale potranno pagare, almeno per i prossimi sei mesi, l’affitto di una nuova abitazione.
Il numero delle ordinanze firmate dal sindaco Maurizio Brucchi ha invece fatto registrare un leggero calo rispetto ai giorni scorsi. I provvedimenti emessi ieri, infatti, sono stati otto e hanno riguardato 14 famiglie residenti in via Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico, e in viale Crispi, oltre che nelle frazioni di Castagneto e Garrano basso. Con i dati aggiornati agli ultimi provvedimenti disposti dall’amministrazione comunale è salito a 500 il totale delle famiglie sfollate che beneficiano del contributo di autonoma sistemazione. Risultano, dunque, in netta maggioranza rispetto a quelle che dopo aver ricevuto l’ordinanza di sgombero delle loro abitazioni hanno preferito trasferirsi in albergo.
Il Comune ricorda che l’ufficio per le attività sociali, collocato in via D’Annunzio 120, a cui affluiscono le pratiche relative alla richiesta di erogozione dei contributi da parte degli sfollati di pomeriggio è aperto dalle 15 alle 20 nella sede dei vigili urbani in piazzale San Francesco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

