Ancora polemiche sul tavolo per l’edilizia scolastica

21 Ottobre 2019

TERAMO. Non si placa la polemica innescata dall’intervento del consigliere provinciale Luca Frangioni sul tavolo congiunto Comune e Provincia sull’edilizia scolastica. Dopo il botta e risposta di...

TERAMO. Non si placa la polemica innescata dall’intervento del consigliere provinciale Luca Frangioni sul tavolo congiunto Comune e Provincia sull’edilizia scolastica. Dopo il botta e risposta di ieri pomeriggio tra quest’ultimo, che aveva dichiarato come i due enti non avessero concordato alcuna riunione, e la pronta replica del sindaco Gianguido D’Alberto, che aveva risposto come sia il tavolo che la riunione di mercoledì fossero stati concordati tra lui, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e i rispettivi uffici tecnici, oggi sulla questione è tornato lo stesso Di Bonaventura, che ha difeso il suo consigliere.
In una nota il presidente della Provincia ha infatti sottolineato come fosse stata condivisa l’esigenza di un incontro ma come quest’ultimo non fosse stato ancora concordato. «Concordare e convocare sono due verbi diversi», ha dichiarato Di Bonaventura, «una cosa è concordare la necessità di una riunione, cosa che è accaduta, altro è convocarla senza concordare giorno, ora e modalità e subito dopo farci un comunicato come fosse stato condiviso con me cosa che non è accaduta». Di Bonaventura, che ha voluto sottolineare il lavoro svolto fino a oggi da Frangioni, ha ribadito di aver visto la nota del Comune un’ora prima che venisse diffuso il relativo comunicato, tanto da non aver «avuto modo di avvertire il consigliere delegato all'edilizia, Luca Frangioni, nè tanto meno di riflettere sulle modalità dell’incontro». Il presidente, nel ribadire poi la necessità di allargare il confronto con dirigenti scolastici e consiglieri provinciali, ha espresso l’augurio «che la vicenda si chiuda qui senza ulteriori strascichi».
Una nota, quella di Bonaventura, alla quale in serata è seguita la replica del Comune con una nota a firma dell’assessore Di Padova. «Il comunicato diramato questa mattina dal presidente della Provincia Di Bonaventura finalmente fuga i dubbi sul fatto che il tavolo tecnico-politico sull’edilizia scolastica tra i due enti fosse stato concordato», ha commentato Di Padova, «sono inoltre lieta di apprendere che è confermata la volontà politica della Provincia di avviare questo tavolo». Di Padova ha poi aggiunto come non possa «esserci confusione sull’obiettivo. Non è tempo di marginali questioni di principio, peraltro, concordare una riunione e contestualmente darne comunicazione agli interessati non poteva in questa occasione che avere anche la valenza di convocazione». Per l’assessore ai lavori pubblici l’unico obiettivo da perseguire deve essere dunque quello di «dotare Teramo di quello che mi piace definire un vero e proprio piano regolatore delle scuole», risolvendo questioni che si trascinano ormai da troppo tempo. «Altro è il discorso relativo al dimensionamento e alla pianificazione scolastica provinciale, che nulla hanno a che vedere con il ragionamento fin qui sviluppato», ha concluso Di Padova, riferendosi all’allargamento del tavolo a tutti i Comuni dove insistono scuole di competenza della provincia auspicato dal consigliere Frangioni. (a.m.)
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