Ancora senza stipendio i dipendenti dell’Agorà

GIULIANOVA. I 22 dipendenti della cooperativa Agorà non prendono lo stipendio dal mese di agosto e nonostante le sollecitazioni da parte del sindacato, i Comuni interessati al servizio, insieme all’am...
GIULIANOVA. I 22 dipendenti della cooperativa Agorà non prendono lo stipendio dal mese di agosto e nonostante le sollecitazioni da parte del sindacato, i Comuni interessati al servizio, insieme all’ambito sociale Tordino, non hanno mosso un dito contro le inadempienze contrattuali della cooperativa. Lo fa sapere in una nota Amedeo Marcattili della Cgil Funzione pubblica di Teramo. «La cooperativa Agorà ha vinto l’appalto per i servizi domiciliari ad anziani e diversamente abili nei comuni di Bellante, Giulianova e Mosciano S.Angelo», si legge nella nota, «i 22 dipendenti non prendono più lo stipendio dal mese di agosto eppure continuano a lavorare erogando un servizio importantissimo per i meno fortunati e sono costretti ad anticipare i costi del carburante». Marcattili spiega che il sindacato aveva chiesto la rescissione del contratto di appalto con la cooperativa, per gravi inadempienze contrattuali, ma i Comuni interessati sono rimasti muti di fronte al problema: «È possibile che le condizioni lavorative di 22 dipendenti non interessano nessun amministrarore?», si chiede il sindacalista, «parliamo di stipendi che non superano le 500 euro mensili. E’ un atteggiamento vergognoso sia da parte della cooperativa sia dei Comuni coinvolti non rispettare né il contratto di lavoro né il capitolato d’appalto. Un buon amministratore deve preoccuparsi di verificare se le condizioni di lavoro del personale che svolge un servizio ai cittadini per conto dei Comuni sono condizioni rispettose della dignità dei dipendenti». «La situazione non è più sostenibile», conclude Marcattili della Cgil Funzione pubblica, «chiediamo perciò un intervento risolutivo che salvaguardi i livelli occupazionali e i servizi all’utenza. In caso contrario metteremo in campo tutte le iniziative che si riterranno opportune per tutelare i diritti dei lavoratori».(m.l.)
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