Ancora una guerra di cifre con il Comune

17 Marzo 2019

Il presidente della municipalizzata torna a criticare il sindaco che replica: «Finito il rapporto di fiducia»

TERAMO. Continua la guerra, con un nuovo scambio di accuse, tra il sindaco Gianguido D’Alberto e il presidente della Team Pietro Bozzelli. Sul pagamento fatto dall’ente alla società il presidente sottolinea che la ricostruzione fornita dal primo cittadino «non corrisponde alla realtà». La scadenza, secondo lui, non era a 60 giorni come indicato da D’Alberto ma a 30. «I movimenti bancari dimostrano come si abbia avuto evidenza del pagamento solo giovedì 14 marzo», afferma Bozzelli, «quindi a poche ore dal termine utile al pagamento puntuale degli stipendi dei dipendenti che avrebbero rischiato di slittare». La diffida da parte della Team a incassare la somma necessaria a coprire le spettanze del personale era di conseguenza più che giustificata, a differenza di quanto affermato dal sindaco. «Il pagamento molto parziale a fronte di un canone di circa 813mila euro, si è già verificata un’altra volta», aggiunge il presidente, «la società ha dovuto pagare la multa all’Inps, ma soprattutto ha rischiato di non avere il Durc (il documento unico di regolarità contributiva, ndr) cosa che avrebbe determinato, per legge, il blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, con conseguenze immediate e devastanti sui posti di lavoro».
Per D’Alberto anche questa presa di posizione dal parte di Bozzelli mostra molte inesattezze. Il sindaco però non entra nel merito di date e somme utilizzate per pagare i contributi previdenziali, ma sottolinea che le affermazioni del presidente evidenziano «l’interruzione del rapporto fiduciario con l’ente» di cui è rappresentante». D’Alberto ricorda che la Team è sottoposta a controllo pubblico in quanto il Comune ne detiene la quota azionaria prevalente. «Torniamo a preoccuparci come nostra priorità», afferma D’Alberto, «delle difficoltà della Team, per garantire a essa un futuro, e ai cittadini le giuste certezze. Cittadini che nei passati dieci anni, in particolare negli ultimi cinque, hanno visto la crescita esponenziale dei costi delle tariffe». L’amministrazione, fa sapere il sindaco, sta cercando soluzioni alla difficile situazione societaria ereditata. «Ci auguriamo che l'attuale governance della Team non ostacoli tale processo», conclude, «nel quale non mancherà l'accertamento di eventuali responsabilità gestionali ma soprattutto per tornare a garantire l'efficienza di una società primaria per la vita sociale e civile della nostra Teramo». (g.d.m.)
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