Angelini: dalla minoranza accuse false e tendenziose

SANT’EGIDIO. «False e tendenziose». Il sindaco di Sant’Egidio Rando Angelini bolla così le contestazioni mosse nei suoi confronti dall’opposizione in manifesti affissi lungo le strade cittadine....
SANT’EGIDIO. «False e tendenziose». Il sindaco di Sant’Egidio Rando Angelini bolla così le contestazioni mosse nei suoi confronti dall’opposizione in manifesti affissi lungo le strade cittadine. Quelle contenute nel testo elaborato da Gabriele Di Bonaventura ed Elicio Romandini secondo il primo cittadino sarebbero accuse infondate.
«È semplice criticare ma bisogna dare delle risposte costruttive, delle indicazioni progettuali tenendo conto della loro fattibilità», replica Angelini, «questi anni sono stati anni difficili, nonostante ciò sono stati fatti investimenti e si continua ad investire per il benessere della collettività». Angelini segnala che quasi 8 milioni di euro sono impegnati per interventi sul territorio, di 3 destinati alle scuole, altri 3 per la diffusione della banda larga per internet, 1,2 per il palazzo municipale e 500mila per il cimitero. «La campagna elettorale è finita da parecchio tempo», contrattacca il sindaco che risponde punto per punto alle contestazioni dell’opposizione. Sull’illuminazione pubblica Angelini rivendica per Sant’Egidio, con l’attivazione nel 2014 del progetto Tesla, una scelta all’avanguardia in Val Vibrata sulla diffusione delle luci a led. «Questo progetto a distanza di quattro anni viene riconosciuto come uno dei migliori e preso a modello», precisa, «il canone dell’illuminazione è inoltre diminuito». Angelini ricorda, inoltre, che l’intervento in questione venne progettato nel ’98 da Elicio Romandini in qualità di libero professionista e approvato dall'allora assessore ai lavori pubblici Gabriele Di Bonaventura, che ora dall'opposizione sono critici. Angelini smentisce, inoltre, le illazioni sulla fine dello storico Carnevale santegidiese. «Gli eventi calamitosi ci hanno costretto a rivedere i programmi n questi due anni», osserva, «ma i ragazzi della Pro loco stanno lavorando per trovare soluzioni alternative affinché l’evento possa continuare in futuro».
Per l’utilizzo dei fondi per il recupero del palazzo municipale e degli edifici scolastici, rispettivamente 1,2 e 3 milioni di euro, il primo cittadino tiene a sottolineare che «i tempi non sono quelli dettati dalla politica ma quelli della burocrazia» Angelini chiarisce, inoltre, che le chiusure del Comune e delle scuole sono state determinate dalla priorità data alla sicurezza. «Sono iniziati i concorsi per potenziare l'anagrafe e per l’individuazione del nuovo comandante dei vigili», prosegue il primo cittadino che si sofferma anche sulla situazione degli impianti sportivi richiamandosi ancora alla necessità di garantire la sicurezza. «Per il bocciodromo, che ha subìto danni a causa delle nevicate sono stati investiti 60mila euro nel 2017 e altrettanti nel 2018 e si stanno trovando ulteriori risorse», afferma, «in merito alla piscina la cui apertura era prevista per settembre è slittata a dicembre: tre mesi e non di sei come scritto. Sono stati necessari adeguamenti per la sicurezza e migliorie che hanno causato questi ritardi». Per la mancanza di segnaletica stradale Angelini spiega che «è stato dato mandato alla polizia municipale di seguire i lavori per il suo rifacimento». Angelini assicura che l’impianto di videosorveglianza «è collaudato e funzionante» e attribuisce allo scarso senso civico il degrado della pista ciclopedonale. «Gli atti vandalici sono difficili da contrastare», conclude, «sono amareggiato, ma non è oggetto di dibattito politico».
Domenico Laurenzi
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