Animali abbandonati Sanzioni, controlli e più microchip

30 Luglio 2020

Parte la campagna del Comune e delle associazioni L’obiettivo è anche quello di ridurre il randagismo

TERAMO. Comune e associazioni animaliste uniti contro gli abbandoni.
È un manifesto a lanciare la campagna di sensibilizzazione per scongiurare l’aumento del randagismo. «Abbandonarlo è reato» avverte la scritta che accompagna l’immagine in primo piano di un cane, ma la campagna lanciata da amministrazione e associazioni è rivolta anche ai proprietari di gatti e altri animali, come tartarughe, pesci rossi e canarini, definiti «invisibili» perché la loro presenza si nota di meno quando restano incustoditi. Dal manifesto si passerà a una serie di azioni concrete che l’assessore all’ambiente Martina Maranella ha avviato a definizione con i rappresentanti delle organizzazioni animaliste e ambientaliste.
A rispondere all’appello del Comune, che partecipa anche con il coinvolgimento diretto del vigile ecologico Vincenzo Calvarese, sono finora Gadit, Lega nazionale del cane, Leida, Associazione amici degli animali, Lida e Teramo vivi città che daranno seguito alle attività di controllo e di sensibilizzazione. «Non mettiamo in campo solo uno slogan», tiene a precisare Maranella, «ma progetti articolati e concreti che potranno trovare effettiva realizzabilità già a partire dai mesi autunnali».
La principale arma di contrasto agli abbandoni restano i microchip il cui utilizzo sarà incentivato. «L’animale avrà così una sua carta d’identità», spiega l’assessore, «che lo renderà riconducibile al proprietario anche nel caso in cui sia stato perso». Le associazioni collaboreranno con l’amministrazione comunale anche sul fronte delle sterilizzazioni, altro strumento chiave per contenere la proliferazione di animali vaganti sul territorio. Su questo fronte è stata anche prospettata la possibilità di sostenere economicamente i proprietari che hanno difficoltà a pagare gli interventi per i loro animali d’affezione.
Tra le altre attività che rientreranno nella campagna c’è anche la spinta alle adozioni dei randagi, in particolare i cani che sono ospitati nelle strutture del Comune. Sarà rafforzata anche l’attività di controllo. «La polizia municipale e le forze dell’ordine sono già impegnate nei controlli», avverte a questo proposito Calvarese, «anche perché l’abbandono di un animale, oltre che un atto vile, comporta anche conseguenze penali fino all’arresto».
In via di definizione è anche la questione del trasloco della colonia felina dall’ex manicomio, dove a breve inizieranno i lavori di recupero strutturale, in un’altra area idonea individuata dal Comune.(g.d.m.)
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