Anni di botte a moglie e figli Il giudice lo allontana da casa

6 Maggio 2020

Roseto, la polizia è intervenuta dopo che l’uomo ha preso a pugni il ragazzo che difendeva la sorella Per il piccolo imprenditore 51enne ora c’è il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dai familiari

ROSETO. Marito e padre violento, che da anni maltrattava la moglie e i due figli. Ma lunedì gli genti del commissariato di Atri hanno dato esecuzione ad una ordinanza di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli emessa dal Gip Marco Procaccini nei confronti del 51enne di origini campane ma da tempo residente a Roseto.
Gli anni di violenze sono venuti a galla intorno alla metà di aprile, quando i poliziotti sono intervenuti in quella che sembrava una normale lite in famiglia. Il padre aveva colpito al volto con un pugno il figlio minorenne e gli aveva spaccato il labbro. Il ragazzo – che ha rifiutato di andare in ospedale a farsi mettere i punti per paura del contagio da coronavirus – era intervenuto in difesa della sorella maggiorenne a cui era inizialmente rivolta l’aggressione del padre.
L’intervento della polizia è stato benefico: i familiari hanno trovato la forza di raccontare anni di maltrattamenti. L’uomo, un piccolo imprenditore, sin da quando erano in Campania vessava i familiari. Dalle botte, al lancio di oggetti, alla negazione del denaro per comprare libri di scuola o vestiti: tutto ha delineato un quadro di ripetute violenze domestiche. La situazione è poi peggiorata qualche mese fa, quando la malattia ha peggiorato ancor di più il carattere del 51enne, rendendolo ancora più violento. Una volta è stato capace anche di picchiare la moglie mentre era alla guida. E alla fine la donna, sfinita da una vita di maltrattamenti, ha trovato il coraggio di denunciarlo. Il giorno dopo il pugno al figlio ha deciso che quella era l’ultima aggressione che lei e i due figli avrebbero subito, ed è andata al commissariato.
Le indagini, coordinate dal pm Enrica Medori, e concretizzatesi anche nell’assunzione di testimonianze di parenti e vicini di casa, si è conclusa in tempi ristrettissimi con l’emissione della misura cautelare da parte del Gip del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare dell’uomo e divieto di avvicinamento per una distanza di 500 metri dalla donna e dalla figli.
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