Anno nero sulle strade: 19 vittime
Nel Teramano sono state sei tra luglio e agosto, quattro sono motociclisti
TERAMO. Non è un buon anno sulle strade teramane. Il fornaio di Castelnuovo deceduto ieri, secondo il conteggio tenuto ogni anno dalla redazione del Centro, è la vittima numero 19 di incidenti stradali in provincia dall’inizio dell’anno. Nel 2014 il numero di morti aveva toccato il minimo storico da quando (fine anni Novanta) facciamo questa statistica: appena 12. E l’anno prima erano stati 19. Il 2015, insomma, si avvia purtroppo a riportare verso l’alto un diagramma che appariva in ineluttabile discesa. Èil segno che per imporre davvero una cultura della sicurezza e ridurre al minimo le tragedie della strada ci vuole tempo, molto tempo.
Entrando nel dettaglio degli incidenti mortali di quest’anno, va detto che dopo un gennaio nerissimo (sei incidenti con altrettante vittime) erano stati due al mese fino ad aprile e uno al mese a maggio e giugno. Luglio e agosto, purtroppo, hanno segnato un’impennata: tre morti a luglio, tre ad agosto. E di questi sei morti estivi, quattro sono motociclisti che si sono scontrati con autoveicoli. Se si aggiunge che una delle vittime di luglio è stata un ciclista travolto da un camion è facile concludere che sulle strade teramane, d’estate, chi va su due ruote corre gravissimi pericoli. Qualche volta magari la colpa degli incidenti è sua, ma nella maggior parte dei casi il ciclista o il motociclista sono vittime innocenti. Il discorso vale ancor di più per i pedoni. Finora quest’estate non ci sono verificati investimenti mortali (anche se qualche pedone ferito gravemente c’è stato), ma dall’inizio dell’anno i pedoni morti sono due.
Ultima considerazione: buona parte degli incidenti – e l’ultimo non sfugge a questa casistica – avviene nei centri abitati. Finora, dei 19 dell’anno, è stato così sette volte.(d.v.)
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