Annullate le elezioni di Atri: si tornerà al voto per il sindaco

23 Gennaio 2024

Il Consiglio di Stato accoglie l’appello di “Alleanza civica” che contestava irregolarità negate dal Tar Prosperi: risultato inatteso, sono felice. Incredulo Ferretti: presenterò un esposto sui fatti contestati

ATRI . Si dovrà tornare al voto ad Atri per il Comune. Il Consiglio di Stato ha annullato l’esito delle elezioni di maggio 2023 che avevano sancito la vittoria del centrodestra confermando sindaco Piergiorgio Ferretti. Il massimo organo della giustizia amministrativa ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato del foro romano Roberto Adami incaricato da alcuni esponenti della lista “Alleanza civica” che fa capo all’allora aspirante primo cittadino Alfonso Prosperi, sconfitto per soli 11 voti. Il candidato battuto aveva presentato un ricorso al Tar evidenziando errori nell’attribuzione delle preferenze in alcuni seggi, ma la sua istanza era stata respinta a settembre. Subito dopo è partito l’appello al Consiglio di Stato che ieri ha rimesso tutto in discussione.
In municipio si attende la notifica della sentenza, con le relative motivazioni, e si potrebbe tornare al voto a giugno. Immediate le reazioni. Soddisfatto il consigliere d’opposizione Giammarco Marcone firmatario del ricorso insieme alla collega Gabriella Liberatore, ai candidati non eletti Alessandro Demetrio e Antonella Innamorati e a due cittadini, Gianluigi Antonelli e Livio Nespoli. Prosperi aveva preferito non firmare l’appello dopo il rigetto del ricorso da parte del Tar, ma non nasconde la gioia per l’esito del giudizio «Sono contento che si torni al voto, è stato del tutto inaspettato», osserva, «ma sono felice». Marcone aggiunge: «Finalmente è stata ripristinata la legalità, siamo presi dall’euforia del momento, mi riservo la lettura delle motivazioni della decisione, ma finalmente in questa città la verità è stata ripristinata. Siamo contenti non tanto per aver ottenuto l’annullamento delle elezioni quanto piuttosto per la verità dei fatti che è venuta fuori». In terviene anche Alessandro Graziosi dell’associazione “Alleanza civica” nata dalla lista elettorale. «Abbiamo voluto fortemente che la verità venisse a galla ed è finalmente arrivata», sottolinea. Nell’appello è stato evidenziato che la documentazione prodotta dal Comune per il ricorso al Tar conteneva imprecisioni e ricostruzioni che avrebbero indotto i giudici in errore. Gli appellanti hanno evidenziato come in una sezione mancasse una tessera elettorale e un’elettrice avesse inoltre in mano due schede. Gianluigi Antonelli nello spiegare le motivazioni del ricorso presentato a metà novembre ha evidenziato: «Ricordo ai cittadini che la sera stessa dello spoglio, complice anche il testa a testa, si è avvertita una forte e comprensibile tensione nei seggi e sin da subito si sono rilevate difficoltà nei conteggi e nelle operazioni che hanno generato numerose lacune. In particolare, in una sezione, mancava una scheda: una situazione che aveva sollevato dubbi quindi sulla genuinità del voto».
Amareggiato Ferretti che si dice incredulo della decisione. «Prendo atto della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le elezioni», afferma, «sostanzialmente è stato assunto che vi sarebbero dei gravi indizi su una scheda ballerina nella sezione 7 in particolare su un’elettrice che avrebbe portato una scheda già votata dall’esterno. Mi sento parte lesa e a brevissimo denuncerò l’accaduto alla Procura della Repubblica di Teramo al fine di fare chiarezza su quanto accaduto nella sezione per il rispetto dei miei elettori. Il commissariamento sarà una sciagura per la città, sarà negativo sotto il profilo sia amministrativo che economico e per i fondi del Pnrr sui quali è necessaria una guida politica».
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