Annullato il consiglio comunale

3 Novembre 2016

L’assise era stata convocata oggi per la variazione di bilancio

TERAMO. L'emergenza terremoto fa saltare il consiglio comunale. La seduta, in programma per oggi alle 9 e nella quale sarebbero stati in discussione la variazione di bilancio e il documento unico di programmazione dell'attività dell'ente fino al 2019, è stata rinviata a data da destinarsi.

L'annullamento del consiglio, che doveva seguire quello andato a vuoto una decina di giorni fa per mancanza del numero legale, è stato concordato ieri dal sindaco Maurizio Brucchi e dai capigruppo di maggioranza e opposizione alla luce della difficile situazione creata in città dall'ultima violenta scossa di domenica. «In tutti è prevalso il senso di responsabilità», fa notare il sindaco, «in certi momenti le questioni politiche passano in secondo piano». Sì perché la seduta calendarizzata per oggi si annunciava particolarmente turbolenta per la delicatezza degli argomenti in ballo che avrebbero comportato la conferma implicita della fiducia ad un'amministrazione in affanno. La mancanza del numero legale nella precedente convocazione, a causa di un paio di assenze decisive nelle file di una maggioranza risicata, avrebbe arroventato ancora di più il confronto, sebbene la coalizione almeno a parole abbia manifestato rinnovata compattezza dopo l'ennesimo faccia a faccia con il primo cittadino.

I danni ingenti e ancora in via di accertamento, oltre al diffuso clima di tensione, creati dal terremoto avrebbero fatto apparire grottesco se non irrilevante il confronto su dati di bilancio e prospettive amministrative che probabilmente il sisma ha già demolito. Almeno in questa circostanza maggioranza e opposizione sono state concordi nell'accantonare il rimpallo di accuse e responsabilità per concentrare gli sforzi sulla gestione dell'emergenza che, tra l'altro, investe anche la stabilità della sala consiliare e degli uffici ancora da controllare. Sarà la conferenza dei capigruppo a riconvocare la seduta. (g.d.m.)

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