Annullo postale in ricordo di otto rosetani illustri

Cerimonia organizzata dal circolo filatelico numismatico che compie 40 anni Il Comune vuole intitolare la piazza dell’ex Monti all’industriale Centola
ROSETO. Nella suggestiva cornice rappresentata da villa Paris, zona nord della città, il circolo filatelico-numismatico rosetano ha festeggiato venerdì i quarant’anni di attività celebrando otto personaggi di Roseto cui ha dedicato un annullo postale. Si tratta di artisti, politici, industriali, uomini di sport e di cultura, ai quali è stato riconosciuto di aver portato avanti la propria opera con l’obiettivo di far crescere Roseto. Si tratta di: Pasquale Celommi, artista e pittore; Federico Centola, industriale del giocattolo; Ernesto D’Ilario, sportivo e allenatore olimpionico; Mario D’Ilario, maestro ceramista; Raffaele D’Ilario, storico e scrittore; Italo Del Governatore, maestro fotografo; Pier Giuseppe Di Blasio, maestro ceramista; Achille Mezzopreti, primo sindaco del Regno d’Italia a Montepagano. A ciascuno di essi è stato dedicato un breve ricordo affidato a persone che hanno conosciuto direttamente i personaggi celebrati, come nel caso del celebre artista rosetano Pasquale Celommi, definito dalla critica ‘il pittore della luce’, descritto dal nipote Luigi, a sua volta pittore come lo fu il padre Raffaello e anche il giovane figlio Riccardo.
Si sono poi alternati storici ed esperti che hanno tracciato una breve biografia delle personalità che gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di onorare. Tra questi anche il consigliere comunale Filiberto Di Giuseppe, il quale ha parlato di Federico Centola, «costruttore di giocattoli in latta», ha sottolineato il consigliere, «che impiantò una fabbrica a Roseto nell’immediato dopoguerra, in cui vennero occupate 500 persone tutte della zona, dando così il via all’industrializzazione di un’area dove fino a quel momento le uniche attività lavorative erano la pesca e l’agricoltura». Nell’occasione Di Giuseppe ha dato anche un’anticipazione in merito alla nuova toponomastica del territorio, di cui si sta occupando in prima persona. «Roseto ha intitolato una piccola area al Centola», ha detto infatti Di Giuseppe, «certamente non si tratta di un luogo idoneo per ricordare un uomo carico di amore verso Roseto e i rosetani, pertanto a breve proporrò che gli venga intitolata la nuova piazza realizzata nel punto in cui sorgeva la sua fabbrica». Si tratta della piazza finora nota come ex Monti.
Nella stessa giornata c’è stata la presentazione del libro “StranAbruzzo” dello scrittore rosetano Luigi Braccili, scomparso di recente, al quale è stata dedicata anche una cartolina ricordo realizzata dal vignettista rosetano Roberto Cantoro. Consegnati inoltre i diplomi di Veterani della filatelia ad alcuni soci del circolo rosetano che hanno superato i 35 anni di ininterrotto collezionismo. Si tratta di Lanfranco Agostinelli, Gianfranco Brandimarte, Franco De Nigris, Luciano Di Giulio, Vincenzo Fidanza, Francesco Gargano, Giovanni Messina, Alfio Morlacchi, Gianni Rotini, Giuseppe Pelusi e Claudio Sperandii.
Durante la serata Vittorio Centola, ottantenne figlio dell’industriale Federico, si è esibito alle tastiere in alcuni brani jazz accompagnato da alcuni musicisti locali.(red.te)
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