Annunziata, salvo il contratto di quartiere

13 Maggio 2015

Il consiglio regionale approva la variante e la costruzione di un residence. Febbo annuncia ricorso

GIULIANOVA. Il consiglio regionale ha dato ieri mattina il via libera alla variante del contratto di quartiere Peep-Annunziata che permetterà la costruzione di un complesso residenziale sul lungomare Rodi. La variante era stata stoppata dalla commissione di vigilanza, presieduta da Mauro Febbo, l’11 marzo, perché, a detta del presidente, si trattava di una «vera e propria sanatoria a vantaggio di un imprenditore».

L’approvazione della variante, tuttavia, permetterà ora di terminare il contratto di quartiere Annunziata (bloccato per 7 anni dal piano naturalistico del Borsacchio) e impedirà al ministero di chiedere indietro i 6 milioni di euro che ha dato per finanziare le opere fatte, come il trasferimento del depuratore a Colleranesco. L’area, infatti, faceva prima parte della riserva del Borsacchio, ma il Comune di Giulianova ha ottenuto nel 2012 una riperimetrazione che ha estromesso la parte sud di Giulianova dalla riserva, terreno divenuto poi edificabile. Al posto del parco, il Comune individuò la zona a ovest del parcheggio del lungomare Rodi da destinare alle costruzioni, in cambio della trasformazione di destinazione d’uso da turistico-ricettivo in residenziale. È stato il sindaco Francesco Mastromauro in persona, insieme alla dirigente dell’area tecnica, Maria Angela Mastropietro e al consigliere comunale del Pd Valerio Rosci, a esporre la variante in commissione, spiegando che l’altezza degli edifici sarà di due piani (anziché i tre previsti in precedenza) e i volumi diminuiranno del 20%. «E’ fatta. Finita l’epopea», ha spiegato il primo cittadino, «Si trattava, d’altronde, di quanto richiesto nel 2007 dal comitato di residenti del quartiere, per cui vi fu perfetta convergenza da parte del Comune e della proprietà, che mostrò grande sensibilità volendo interloquire con l’amministrazione comunale nonostante avesse già il permesso a costruire, e quindi nelle condizioni di poter procedere. Il consigliere Franco Arboretti in uno dei suoi interventi aveva detto, minacciosamente, che tutti i nodi sarebbero venuti al pettine. In questo caso i nodi sono stati sciolti, smentendo tutte le riserve».

Mastromauro si è tolto qualche altro sassolino dalla scarpa: «non hanno vinto coloro che avrebbero gongolato in caso di voto sfavorevole e mi riferisco a Riccardo Mercante dei 5 Stelle, che, nonostante sia l’unico consigliere regionale di Giulianova, ha fatto di tutto per contrastare l’approvazione, nonché al consigliere Mauro Febbo». Proprio Febbo, però, ha annunciato che farà ricorso affinché «si faccia piena luce sull’iter procedurale. Le 5 piantine che ci sono state fornite, sono state elaborate ognuna in scala diversa, impedendo ai consiglieri di poterle sovrapporre e fare le proprie valutazioni di merito».(m.t.)

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