Antelli: «La Tari si poteva riscuotere già cinque anni fa»

1 Settembre 2017

GIULIANOVA. Tiene ancora banco l’applicazione del pagamento della Tari sulle aree dove si trovano i parcheggi a pagamento. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere Gianluca Antelli...

GIULIANOVA. Tiene ancora banco l’applicazione del pagamento della Tari sulle aree dove si trovano i parcheggi a pagamento. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere Gianluca Antelli (gruppo consiliare Giulianova Rinasce) il quale rispolvera adesso un’ interrogazione al riguardo discussa cinque anni fa in un question time in consiglio comunale. Nel quesito, Antelli chiedeva lumi all’amministrazione comunale, sulla scorta di una sentenza della Cassazione, se gli uffici avessero recepito quanto stabilito dagli stessi giudici della Corte che avevano confermato il pieno diritto degli enti di applicare la tassa sui rifiuti (oggi Tari) alle concessionarie di aree demaniali trasformate in parcheggi a pagamento per autoveicoli. All’interrogazione di Antelli, che chiedeva anche se le eventuali quantificate cifre dell’introito fossero previste all’interno del bilancio di previsione, replicò l’allora assessore alla mobilità Archimede Forcellese, che in larga parte condivise le argomentazioni sottolineate da Antelli impegnandosi a dare seguito a quanto stabilito dalla Suprema Corte con sentenza definitiva del 25 luglio 2012. Oggi Antelli commenta con un pizzico d’ironia: «Sono passati esattamente cinque anni ed è grave che l’amministrazione comunale non abbia ancora dato seguito agli impegni assunti pubblicamente. Quelle entrate sono pur sempre risorse che appartengono alla collettività». L’amministrazione comunale, sostiene il consigliere, ha la facoltà di applicare la Tari alla società concessionaria Bo.Fi. Park srl di Bologna con efficacia retroattiva di cinque anni. In mancanza si potrebbe configurare un danno erariale. (al.al.)
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