Antenna 5G, il Comune ricorre al Consiglio di Stato

18 Gennaio 2021

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale giuliese non molla sulla questione delle antenne 5G, nonostante la recente sentenza del Tar Abruzzo che ha annullato l’ordinanza con cui un anno fa il sindaco...

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale giuliese non molla sulla questione delle antenne 5G, nonostante la recente sentenza del Tar Abruzzo che ha annullato l’ordinanza con cui un anno fa il sindaco Jwan Costantini aveva imposto il divieto a chiunque di sperimentare o installare impianti di tipo 5G sul territorio comunale in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer. Ordinanza impugnata dalla società Wind Tre spa, con il ricorso al Tar che è stato accolto. Il Comune, peraltro, non si è costituito in giudizio.
Secondo il Tar Abruzzo il potere da parte del sindaco di adottare ordinanze contingibili e urgenti è limitato e non trova espressione sul tema delle telecomunicazioni. I Comuni possono solo dotarsi di appositi regolamenti per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, razionalizzandone la localizzazione. Nonostante ciò il Comune non si arrende e affila le armi per proporre ricorso al Consiglio di Stato. Il sindaco Costantini afferma: «Faremo opposizione. Ne ho parlato già con il nostro legale, ma il percorso è complicatissimo. Andremo fino in fondo in quanto per noi è un problema di principio».
Anche l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido è in linea con il sindaco: «Sicuramente faremo ricorso. Stiamo studiando la sentenza che è pervenuta da pochi giorni». Sandro Brandimarte, presidente del comitato di quartiere Annunziata, è rimasto sorpreso e perplesso per la sentenza, ritenendo il sistema 5G ancora tutto da verificare: «Non staremo con le mani in mano e sicuramente metteremo in campo alcune forme pacifiche di protesta». Attilio Falchi, promotore di un gruppo di “attenzione” contro le antenne 5G, annuncia che si opporrà alla collocazione in città della nuova strumentazione.
Alfonso Aloisi
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