Antenna in via Archimede, il Tar dà ragione a Iliad

18 Marzo 2020

TORTORETO. Prima vittoria di Iliad sul municipio di Tortoreto: i giudici del Tar annullano l’intero articolo 8 del regolamento comunale sugli impianti per la telefonia, dichiarandolo «illegittimo»....

TORTORETO. Prima vittoria di Iliad sul municipio di Tortoreto: i giudici del Tar annullano l’intero articolo 8 del regolamento comunale sugli impianti per la telefonia, dichiarandolo «illegittimo». Si tratta della norma che elenca dove è consentito e dove è vietato installare un’antenna telefonica sul territorio tortoretano, che più volte negli anni ha provocato diatribe e contenziosi. Quello con Iliad è scoppiato a fine estate scorsa, quando l’ufficio preposto del Comune ha negato al gestore la possibilità di installare un ripetitore sulla sommità di una struttura ricettiva di via Archimede, nella zona nord del Lido. Il sito scelto da Iliad, infatti, secondo il municipio era doppiamente in contrasto con il regolamento comunale: sia perché non rientrava tra i luoghi in cui è consentito installare antenne telefoniche, sia perché in zona vietata in quanto turistico-residenziale e quindi sensibile. Iliad ha allora deciso di ricorrere al tribunale amministrativo dell’Aquila, chiedendo non solo l’annullamento dell’atto di diniego, ma anche dell’articolo 8 del regolamento, costringendo il Comune a costituirsi in giudizio per difendersi. Dopo le udienze di febbraio, nei giorni scorsi il collegio dei giudici ha pubblicato la sentenza di accoglimento del ricorso. «Il regolamento comunale non può imporre limiti generalizzati all’installazione degli impianti se tali limiti sono incompatibili con l’interesse pubblico alla copertura di rete del territorio», scrivono i giudici nella sentenza, dimostrando come il municipio abbia travalicato le proprie competenze in materia e segnalando anche come l’articolo 8 del regolamento comunale, approvato nel 2007, sia in contrasto con una decisione presa dalla Regione Abruzzo nel 2005. Ora al Comune la difficile decisione tra ricorrere in appello al Consiglio di Stato oppure accettare la sentenza del Tar ed eventualmente approvare un nuovo regolamento sugli impianti per la telefonia. Il tema è delicato e si rischiano pericolosi precedenti, visto che già in passato il Comune si è scontrato con altri gestori telefonici, come Wind e Telecom, per l’installazione delle antenne nel territorio tortoretano.
Luca Tomassoni
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