Antenne a Martinsicuro Il Tar dà ragione a Wind

I giudici annullano lo stop del Comune per i lavori all’impianto di via dei Castani Dichiarata illegittima anche la delibera contro la sperimentazione del 5G
MARTINSICURO. Il Tar accoglie il ricorso e dà ragione alla Wind-Tre sull’antenna di via dei Castani a Martinsicuro, assegnando una vittoria ai gestori telefonici sul tema del 5G che potrebbe avere ripercussioni non solo nella città truentina. Tre gli atti del municipio dichiarati illegittimi e annullati dai giudici amministrativi nella sentenza di ieri: il provvedimento di gennaio con cui si chiedeva al gestore integrazione documentale per intervenire sull’impianto esistente, l’ordinanza del sindaco Massimo Vagnoni di marzo con la quale si disponeva il divieto temporaneo di installazione o il potenziamento delle stazioni radio-base per sei mesi in attesa del nuovo piano antenne che è in fase di redazione, ma anche la delibera di consiglio comunale del 2019 con cui si vietava la sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio.
Il provvedimento di gennaio con cui il Comune chiedeva integrazione documentale per i giudici «è illegittimo», anche in quanto «ai fini del rilascio dell'autorizzazione comunale non è previsto alcun parere igienico-sanitario delle aziende sanitarie locali» ma «anche la richiesta di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica». I giudici dichiarano illegittima anche la delibera di consiglio comunale che ne è alla base, perché la normativa «consente ai comuni di operare in materia urbanistica attraverso la predisposizione di un razionale sistema di localizzazione degli impianti che compongono la rete infrastrutturale del servizio di telefonia mobile, anche a finalità di tutela ambientale, non autorizza però che tale competenza sia funzionalizzata in direzione del perseguimento di obiettivi ulteriori (tutela della salute pubblica), risultando prevalente l’interesse pubblico ad assicurare la capillare ed efficiente erogazione del servizio di telecomunicazioni sul territorio». Quindi ancora: «Da ultimo è chiaramente illegittima anche l’ordinanza sindacale con cui, nelle more dell’adozione del nuovo piano comunale di localizzazione degli impianti e delle infrastrutture, il sindaco di Martinsicuro ha disposto il divieto temporaneo per la durata di mesi sei di installazione di nuove stazioni radio base e dell’ampliamento/adeguamento/implementazione di quelle esistenti. Deve rilevarsi al riguardo che è vietato ai comuni, disporre la sospensione della realizzabilità degli interventi, bloccando il rilascio delle autorizzazioni necessarie all’installazione degli impianti di telefonia mobile».
Ora al Comune di Martinsicuro, condannato anche a 1.500 euro di spese processuali più quelle accessorie, la decisione su un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.

