Antenne, richiesta al Comune per un impianto a Cologna Paese

3 Agosto 2022

La società Vodafone ha presentato un’istanza per l’installazione sulla strada provinciale 19 La consigliera di minoranza Ciancaione: «Continua a mancare un piano e questi sono i risultati»

ROSETO. Spunta un'altra richiesta al Comune di Roseto per l'installazione di un'antenna telefonica, questa volta della Vodafone, nel territorio di Cologna Paese. Dopo quella di Cologna Spiaggia che ha sollevato diverse polemiche e ha prodotto una richiesta di accesso agli atti e una diffida a Comune, Asl, Arta e prefettura da parte di alcuni cittadini colognesi, questa volta a essere interessata è una porzione di terreno sulla strada provinciale 19 all'incrocio con via San Marco.
L'installazione delle antenne telefoniche nel territorio comunale di Roseto non è regolamentata perché, principalmente, manca un piano delle antenne, come ricorda la consigliera di opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria Ciancaione, che nel merito ha presentato diverse interrogazioni e mozioni. L’ultima è stata approvata con un emendamento della maggioranza. «Porto avanti questa battaglia sul piano delle antenne dal 2017», precisa Ciancaione, «purtroppo sono tante le mancanze in questi anni da parte del Comune, troppe responsabilità per l’aver ignorato leggi dello Stato in materia di inquinamento elettromagnetico, per aver trascurato di applicare una legge regionale che obbliga a dotarsi di una pianificazione urbanistica cui rimandano, non a caso, i pareri di Asl e Arta. C’è qualcuno che addirittura sostiene che questi rilascino autorizzazioni senza sapere, che si limitino a dare semplici pareri valutando il progetto presentato dal gestore per le proprie competenze che nulla hanno a che vedere con aspetti di carattere urbanistico». Secondo Ciancaione è il Comune che deve confrontarsi con le compagnie e stabilire dove permettere l’installazione di queste antenne. «L’antenna che Iliad vorrebbe installare a Cologna Spiaggia è l’esempio di come le antenne nascano come funghi in assenza di controllo del territorio e, quindi, in carenza di piano», continua Ciancaione, «ora quella di Cologna Paese. Nascondersi dietro a semplici pareri significa mentire e negare le proprie responsabilità che hanno a che vedere con ambiente e tutela della salute pubblica. Vediamo ora, di fronte anche alla recente legge costituzionale che ha inserito nella Costituzione l’ambiente da salvaguardare quale bene primario dei cittadini se i Tar , come quello della Liguria che ha sospeso l’esecuzione degli atti sull’antenna di San Bartolomeo parlando di danno rilevante almeno dal punto di vista paesistico, aiuteranno i cittadini a tutelare i propri diritti affinché il piano delle antenne venga approvato e i siti delle stazioni radio vengono individuati urbanisticamente, e non solo in base agli interessi delle grandi compagnie di telecomunicazione».
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