Anticipato il rito funebre per Di Luca in piazza Garibaldi

TERAMO. Si sono svolti con un'ora di anticipo rispetto al previsto i funerali di Enrico Di Luca, l'omicida di Ester Pasqualoni che subito dopo si è tolto la vita. I familiari hanno preferito...
TERAMO. Si sono svolti con un'ora di anticipo rispetto al previsto i funerali di Enrico Di Luca, l'omicida di Ester Pasqualoni che subito dopo si è tolto la vita. I familiari hanno preferito spostare la funzione alle 15.30, molto probabilmente per evitare clamori dopo che la notizia delle esequie concomitanti di vittima e carnefice, nella stessa città e alla stessa ora, avevano provocato non poco sdegno tra l'opinione pubblica e sul web, non solo per l'assassinio, ma soprattutto per il fatto che a Di Luca, omicida suicida, siano stati concessi i funerali religiosi. Una trentina di persone, i familiari e amici più stretti, hanno preso parte alla funzione tenutasi ieri pomeriggio al Cuore Immacolato di Maria in piazza Garibaldi. La salma è stata quindi trasferita per la tumulazione a Isola del Gran Sasso, luogo di origine della famiglia. Al termine della messa don Davide Pagnottella, ha spiegato di essere stato lui stesso avvertito all'ultimo momento. «Avrei dovuto recarmi a Montepagano per celebrare i funerali del mio fratello, don Roberto Borghese, poi i familiari di Di Luca mi hanno avvertito di voler anticipare le esequie». E non aggiunge altro don Davide, in segno di rispetto per i familiari dell'uomo «che si trovano a vivere una situazione incresciosa». Di Luca, 69 anni, era un ex elettrotecnico e poi investigatore privato, ora in pensione, e risiedeva a Martinsicuro, dove fino a pochi anni viveva con il figlio, poi trasferitosi in Francia. (e.m.)
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