Antincendio, indagini di Finanza e Anac

21 Novembre 2017

Esposto sui quattro appalti alla “Vigilantes”. La Asl: «È tutto più che trasparente, sospetti infondati»

TERAMO. L’Anac e la Finanza indagano su uno dei quattro appalti che la Vigilantes group ha in corso alla Asl. Indagini a cui si somma una segnalazione inviata alle redazioni e ai vertici Asl su un «monopolio della Vigilantes group in una serie di appalti alla Asl».
L’azienda ha in corso con la Asl l’appalto del servizio di accoglienza negli ospedali (dal 2015 con rinnovo nel 2017), il servizio di vigilanza e portierato (aggiudicato nel 2016),la gestione del parcheggio (affidato da maggio 2016) e quello di sorveglianza antincendio (aggiudicato a luglio 2017, per ora prorogato alla ditta uscente Evole in attesa del pronunciamento dell’Anac).
«Tutto è stato gestito nella massima trasparenza», dichiara il direttore amministrativo Asl Maurizio Di Giosia, «la gara del servizio di accoglienza è stata aggiudicata col criterio del prezzo più basso, non vedo che avremmo dovuto fare». L’esposto segnala dubbi anche sulle gare per vigilanza e sorveglianza antincendio aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: la Vigilantes avrebbe preso «il massimo punteggio possibile». «In questo tipo di gare», spiega Di Giosia, «va applicato il principio della “riparametrazione”, declinato sia dalla giurisprudenza che dall’Anac: alla ditta che al termine della valutazione ha il punteggio più elevato va attribuito il massimo dei punti previsti mentre alle altre, in base a formule matematiche, punteggi proporzionali. E’ un tecnicismo, ma due commissioni diverse, per i due appalti, hanno solo applicato la legge». Nella lettera si parla poi della non convenienza economica delle offerte. «L’aggiudicazione avviene non alla ditta che offre il prezzo più basso ma alla ditta che ottiene il punteggio più elevato, dato dal prezzo più dalla qualità», ribatte Di Giosia. Il quarto appalto in realtà è un affidamento diretto e in somma urgenza fatto quando la Parking Italia «restituì alla Asl in poche ore il parcheggio. La Vigilantes conosceva già struttura e procedure e poteva garantirne subito la gestione. Altrimenti avremmo dovuto chiuderlo, la Asl avrebbe perso gli incassi del parcheggio: mille euro al giorno».
Sull’appalto antincendio, che è oggetto delle indagini di Anticorruzione e Finanza, pende anche un ricorso al Tar di una delle ditte che non ha vinto. Oggetto principale del contendere è il non possesso da parte della Vigilantes dell’esperienza. «La bontà dell’operato della Asl che ha considerato valido il servizio antincendio nel parcheggio dell’ospedale è confermato dal fatto che il Tar non ha dato la sospensiva al ricorrente: nell’ordinanza, fortemente anticipatoria del merito, ha rigettato l’istanza perchè sussistono “capacità tecnica e idoneità professionale richiesti dal disciplinare di gara”», conclude Di Giosia. (a.f.)