Antonetti: «Inutile comprare l’ex Apollo»

6 Ottobre 2023

Il consigliere di opposizione: scelta incredibile dell’amministrazione con tanti spazi culturali chiusi

TERAMO. «Il Comune di Teramo non ristruttura gli immobili di proprietà, non realizza le minime opere di manutenzione ordinaria del territorio, non prevede uno sviluppo organico e strategico della città e intende acquistare nuovi beni immobili. Incredibile». Così il consigliere comunale di opposizione Carlo Antonetti commenta la notizia pubblicata ieri dal Centro relativa alle intenzioni del Comune di acquisire l'ex cinema Apollo. Fra l'ente e i proprietari della struttura sono in corso le prime interlocuzioni e la trattativa è ancora in una fase embrionale.
«La notizia del forte interesse dell’amministrazione per l’acquisto del ex cinema Apollo, peraltro senza conoscerne concretamente la reale destinazione da attribuirgli, è sicuramente sorprendente e spiazzante per ogni semplice cittadino il quale, a fronte di una disastrosa situazione dell’edilizia pubblica e scolastica, già afflitta anche da una pressoché immobile ricostruzione post-terremoto, apprende che il Comune è intenzionato ad acquistare un immobile non più utilizzato da anni e, quindi, ovviamente da ristrutturare e da adeguare con notevoli aggravio di ulteriori costi, per realizzare forse nuovi spazi culturali», scrive Antonetti, che ritiene incredibile la scelta alla luce del fatto che «la gran parte degli spazi culturali cittadini risulta chiusa o inagibile al pari di tutti gli spazi archeologici totalmente in stato di abbandono». Il consigliere pone quesiti sulla necessità reale di acquistare l'ex cinema, in termini culturali ed economici, augurandosi una repentina marcia indietro dell'amministrazione evitando spese «del tutto inutili, ingiustificate se non dannose per gli interessi dei cittadini che hanno bisogno solo ed esclusivamente che l’amministrazione realizzi velocemente la ricostruzione degli immobili pubblici, culturali e scolastici cittadini e che nell’ambito culturale ponga in essere concrete e strutturali azioni tese all’immediato recupero del patrimonio immobiliare esistente», conclude Antonetti, che è critico anche sull'assenza ad oggi di soluzioni concrete per sopperire alla chiusura del cineteatro comunale, dove a gennaio partiranno i lavori. (v.m.)
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