Anziana maltrattata, chiesto il processo per la badante

TERAMO. È con una richiesta di rinvio a giudizio per maltrattamenti e lesioni aggravate che la Procura ha chiuso il fascicolo a carico di una badante marocchina di 58 anni, Z.B., arrestata a febbraio...
TERAMO. È con una richiesta di rinvio a giudizio per maltrattamenti e lesioni aggravate che la Procura ha chiuso il fascicolo a carico di una badante marocchina di 58 anni, Z.B., arrestata a febbraio e poi scarcerata con l’accusa di aver reso un inferno la vita dell’anziana di 92 anni che assisteva ormai da tempo. Anziana affetta da demenza senile e che, di conseguenza, non era in grado di raccontare nulla né di chiedere aiuto. Le accuse a carico della donna vedranno un primo banco di prova nell’udienza preliminare davanti al gup Marco Procaccini, fissata per il 5 novembre. A far scattare le indagini, coordinate dal pm Enrica Medori, era stata all’inizio dell’anno una segnalazione arrivata ai carabinieri. A quel punto erano state ascoltate tutte le persone che gravitavano attorno alle due donne e montata una telecamera nascosta nell’abitazione. E proprio le immagini riprese dalla telecamera avevano incastrato la badante, arrestata in flagranza mentre stava maltrattato l’anziana. Secondo l’accusa, in particolare la 58enne marocchina, assunta come colf e badante della donna dal 2014, l’avrebbe maltrattata «ponendo in essere abitualmente nei confronti della stessa vittima vessazioni di ordine fisico e morale e psicologico», come si legge nel capo di imputazione. Violenze e maltrattamenti consistiti in sputi sul viso, lancio di oggetti, colpi sul viso con la scopa. Ma non solo. Perché la badante avrebbe più volte schiaffeggiato l’anziana, minacciando di colpirla ancora se non fosse rimasta zitta, oltre ad afferrarla con forza alle gambe e a tirarle insistentemente pizzicotti. Violenze che avevano reso un inferno la vita della 92enne, provocandole anche diverse ecchimosi. Un incubo terminato solo con l’arresto della badante, successivamente scarcerata, che adesso a novembre comparirà davanti al gup che dovrà decidere se mandarla o meno a processo. La badante è rappresentata dall’avvocato Odette Frattarelli mentre l’anziana, per la quale è stato nominato un curatore speciale, è rappresentata dall’avvocato Gianni Falconi. (a.m.)
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