Anziana muore in acqua stroncata da un malore

12 Luglio 2016

Turista di 84 anni si sente male appena entrata in acqua forse anche per il caldo È stata soccorsa dai bagnini e da alcuni bagnanti, inutili i tentativi di rianimarla

GIULIANOVA. È stato un malore, complice anche il gran caldo di ieri con temperature che superavano i 35 gradi, a causare la morte di Ada Cavanna, 84enne di origine bolognese ma residente a Roma. La tragedia è avvenuta ieri mattina davanti alle acque dell’hotel Royal, dove la donna trascorreva un periodo di vacanza con un altro gruppo di anziani.

Erano circa 10.45 quando la donna, lasciato il suo bastone per camminare sotto l’ombrellone, si era recata da sola in mezzo all’acqua, molto vicina alla riva. All’improvviso si è sentita male ed è prima caduta sulle ginocchia e poi con la faccia in acqua. Il bagnino dello stabilimento Royal inizialmente ha creduto che l’anziana si stesse semplicemente abbassando per bagnarsi il corpo, ma in pochi istanti si è accorto che qualcosa non andava quando è andata a finire in acqua. Il bagnino è subito corso verso l’anziana, aiutato dai due bagnini degli stabilimenti balneari limitrofi, la Stella marina e il Lido Paradiso, e da alcuni bagnanti, tra cui un medico in vacanza. I soccorritori hanno portato la donna a riva, chiamato il 118 e cominciato a praticare le manovre di primo soccorso.

Quando è arrivata l’ambulanza, l’anziana era in stato di incoscienza, ma respirava ancora. Nonostante i soccorsi e i tentativi di rianimazione degli operatori del 118, dopo mezz’ora è stata accertata la morte per arresto cardiaco. La donna era arrivata sabato a Giulianova, accompagnata dal figlio, che poi era tornato a Roma. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “Maria Santissima dello Splendore” per il riconoscimento da parte dei parenti. È il primo decesso, quest'anno, avvenuto sulla spiaggia del tratto di costa giuliese. L’ultimo decesso in spiaggia è stato quello di un 76enne sulle rive di Alba Adriatica, sempre per un malore, meno di un mese fa.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA