Anziana muore schiacciata dall’autobus

15 Marzo 2015

La donna, 79 anni, andava al cimitero quando è stata travolta da un mezzo dell’Arpa in manovra. Inutili i soccorsi

ATRI. Era andata a portare un fiore sulle tombe del marito, del figlio e del nipote, come ogni mattina. E a due passi dalle loro tombe, ieri alle 7,45, ha trovato la morte. Pasqua Centorame, 79 anni, era nello slargo davanti al cimitero di Atri quando è stata urtata da un autobus che faceva manovra e che poi l’ha schiacciata. L’anziana di Atri è morta sul colpo: fatale soprattutto il trauma cranico.

L’allarme è partito proprio dagli autisti dell’Arpa: davanti al cimitero c’è la rimessa, che affaccia proprio sul piazzale in cui è avvenuto l’incidente. L’autista che era alla guida del mezzo, A.Z., atriano di 46 anni, appena si è reso conto di quanto accaduto ha avuto un malore. Nel piazzale di via del Cimitero sono subito arrivati un’ambulanza del 118, la polizia stradale, quella municipale e gli agenti del commissariato di Atri.

E’ ancora da chiarire bene la dinamica. Probabilmente il piccolo autobus, di ritorno da Pescara, entrato nello slargo stava facendo una sorta di inversione a “U” per rimettersi in posizione in modo da ripartire, dopo la prevista sosta di un’ora, verso Pescara. E proprio durante questa manovra avrebbe urtato la donna: l’autista non se ne è accorto. Avrebbe dunque proseguito con la manovra e l’avrebbe schiacciata. Il corpo della donna, dopo l’autorizzazione del sostituto procuratore di turno, Bruno Auriemma, è stato portato all’obitorio dell’ospedale. Qui, dopo la ricognizione cadaverica, è stato riconsegnato ai familiari per i funerali che si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa San Gabriele di Atri. Poi la salma tornerà al cimitero per la sepoltura.

Il mezzo, relativamente nuovo (ha 8-9 anni di vita) e dotato di telecamera per la retromarcia, è stato posto sotto sequestro. Sul posto è arrivato il presidente dell’Arpa, Luciano D’Amico. «Abbiamo verificato che l'autobus è a posto per funzionalità e revisione», dichiara il presidente, «regolari anche i turni di lavoro dell’autista, in regola anche con la visita medica periodica. Si tratta peraltro di un autista scrupoloso e corretto, dalla massima professionalità». Ieri D’Amico è andato a trovare A.Z., ricoverato sotto shock all’ospedale di Giulianova, ma l’autista non era in condizioni di ricevere visite. «Credo che sia una tragica fatalità. Azienda non può che esprimere cordoglio nei confronti della povera signora deceduta», commenta D’Amico, «la signora era una fedelissima cliente Arpa, conosciuta e benvoluta da tutto il personale. Siamo dispiaciuti e vicini anche all’autista, a cui non si può rimproverare nulla».

La storia di Pasqua Centorame è contrappuntata da gravi lutti. Vicino al luogo dell’investimento, il marito fu ucciso negli Anni Settanta con una pietrata da uno psicolabile, il figlio è morto in un incidente di moto e il nipote in uno scontro automobilistico. La donna lascia una figlia che lavora in ospedale.

(ha collaborato

Domenico Forcella)

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