Anziana precipita dal terzo piano

11 Luglio 2017

Roseto, è morta dopo l’arrivo in ospedale: non si sa se è un incidente o un suicidio

ROSETO . Non ce l’ha fatta Adriana Procacci, 70 anni, dopo una caduta dal terzo piano della sua abitazione in via Mincio, a Roseto. La donna, da tempo malata di alzheimer, è arrivata all’ospedale di Teramo in condizioni gravi. I medici hanno fatto di tutto per tenerla in vita ma, alle 18 di ieri pomeriggio, si sono dovuti arrendere constatandone il decesso. Adriana Procacci lascia il marito e tre figli. Negli ultimi tempi, dato il forte stato di avanzamento della sua malattia, non veniva lasciata mai sola.
«Ero in sala davanti la televisione», racconta il marito Sergio, «mentre lei si trovava in bagno. All'improvviso ho sentito delle urla e ho capito subito che purtroppo si trattava di mia moglie».
Le cause della caduta non sono ancora chiare e i carabinieri stanno vagliando due ipotesi: incidente o suicidio. La donna era in bagno e, secondo la versione dei fatti più accreditata, si è sporta troppo dalla finestra cadendo sul selciato in cemento nel cortile dietro la sua abitazione. «Intorno le 14 di ieri ero in pausa dal lavoro», fa sapere un vicino di casa, «e stavo mangiando quando, all’improvviso, ho sentito delle urla. Ad un certo punto sulla strada ho visto polizia, carabinieri e ambulanze dirigersi verso casa di Adriana. Ultimamente l’avevo vista passeggiare qui, lungo la via, ma aveva lo sguardo spaesato, quasi come non si rendesse conto di dove si trovasse. Io so cosa significa perché anche mia nonna è stata malata di alzheimer e una volta uscì in vestaglia alle 4 di notte camminando senza una meta».
I primi a intervenire sul posto sono stati gli operatori del 118 di Roseto. «Quando siamo arrivati noi», spiega un volontario che faceva parte dell’equipaggio di soccorso, «la donna era a terra in condizioni molto gravi. L’abbiamo trovata sul cemento in pericolo di vita. E’ stata stabilizzata e l’abbiamo portata al pronto soccorso di Giulianova. Quando ce ne siamo andati è stata intubata dai medici della rianimazione e trasferita a Teramo». (l.v.)
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