Anziana travolta e uccisa dall’autobus, via al processo

ATRI. Si è chiusa con un’integrazione del capo di imputazione e la richiesta da parte dei difensori dei termini a difesa, l’udienza per l’investimento e la morte di Pasqua Centorame, la donna di 79...
ATRI. Si è chiusa con un’integrazione del capo di imputazione e la richiesta da parte dei difensori dei termini a difesa, l’udienza per l’investimento e la morte di Pasqua Centorame, la donna di 79 anni che a marzo del 2015 morì dopo essere schiacciata da un autobus che stava effettuando una manovra in retromarcia davanti al cimitero di Atri.
Per quella morte il conducente del mezzo, un 48enne di Atri, è finito davanti al giudice Franco Tetto con l’accusa di omicidio colposo. L’uomo, dopo l’integrazione del capo d’imputazione, deve rispondere anche di una serie di violazioni al codice della strada. La modifica al capo di imputazione è giunta nel corso dell’udienza nella quale sono stati ascoltati come testi alcuni familiari della vittima e il vice comandante della polstrada stradale Antonio Bernardi, che nel giorno dell’incidente stradale si occupò dei rilievi.
L’incidente si verificò nella mattinata del 14 marzo del 2015 quando la donna, che era andata al cimitero a portare i fiori sulla tomba di alcuni familiari, fu investita dall’ autobus nel piazzale antistante il cimitero. Secondo quanto ricostruito all’epoca l’autista, nel fare una manovra in retromarcia per rimettersi in posizione, avrebbe urtato la donna senza accorgersene e nel completare la manovra l’avrebbe schiacciata. I soccorsi furono immediati e in poco tempo sul posto arrivarono le ambulanze del 118, ma per la donna non ci fu niente da fare.
Nel corso della sua deposizione il vice comandante Bernardi ha evidenziato il fatto di come in quell’area non ci fosse nessuna segnaletica nè verticale nè orizzontale.(d.p.)
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