Anziani, 600 vaccini al giorno

25 Febbraio 2021

Nel capoluogo al via la campagna per gli over 80enni, ma servono più dosi

TERAMO. Con qualche piccola difficoltà e tra qualche ritardo, ieri mattina è partita ufficialmente la vaccinazione degli over 80 nel comune di Teramo. Vaccinazione che proseguirà fino al 2 marzo con l'esclusione di sabato e domenica, che saranno dedicate al personale della scuola e alle forze dell'ordine, fino a 65 anni, a cui è destinato in questa fase il siero di Astrazeneca. Quattro le sedi messe a disposizione dal Comune, dove saranno vaccinate 600 persone al giorno: l'Ipogeo di piazza Garibaldi, i due palazzetti dello sport di Scapriano e San Nicolò, l'auditorium della scuola per geometri alla Cona. «È una giornata importante», ha commentato il primo cittadino Gianguido D'Alberto, che ha effettuato un sopralluogo insieme all'assessore Giovanni Cavallari nelle quattro sedi, «in quanto parte la campagna vaccinale sulla categoria più sensibile. Le operazioni si sono svolte senza intoppi, a parte qualche difficoltà fisiologica del primo giorno».
I NUMERI. A snocciolare i dati della campagna vaccinale sugli over 80 è stato l'assessore Cavallari. «Sono circa 3mila gli anziani interessati in questa fase», ha spiegato, «sono infatti 2750 quelli che si erano iscritti sulla piattaforma ai quali si aggiungono i 150 che si sono iscritti nelle farmacie. Un numero, quest'ultimo, che potrebbe anche aumentare». In occasione dell'avvio delle vaccinazioni degli over 80 il sindaco ha sottolineato la necessità di pensare già alla programmazione delle successive fasi. «Abbiamo chiesto alla Asl, anche come comitato dei sindaci, che ci sia una pianificazione che ci consenta di sapere e comunicare ai cittadini quali saranno le prossime categorie», ha detto D'Alberto, «anche per tutelare quelle più fragili. Dobbiamo essere puntuali e organizzati». Campagna però sulla quale incidono però i tempi e i numeri relativi alla fornitura delle dosi. «L'Abruzzo è tra le prime regioni ad aver messo in campo le vaccinazioni degli ultra 80enni», ha sottolineato il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi, «tra questa e la prossima settimana termineremo questa fascia e ci stiamo preparando ad effettuare le vaccinazioni domiciliari per chi ha questa necessità. Sarà più complicato, perché serviranno 30-40 minuti per ogni vaccinazione». Su una pianificazione a medio termine, però, resta l'incertezza costante nell'arrivo delle dosi. «Ieri (martedì per chi legge ndr) il presidente Marco Marsilio ha scongiurato una nuova criticità», ha detto Brucchi, « io l'ho allertato intorno alle 14 e con un suo intervento sulla struttura commissariale dopo poco è partito un corriere per l'Abruzzo e in tutto Abruzzo sono arrivati circa 16.200 vaccini divisi per le quattro Asl. Ma vacciniamo sempre sul filo di lana, seppur ne abbiamo una piccola scorta».
MORTI E CONTAGI. Intanto nelle strutture teramane continuano ad aumentare i ricoveri. Ieri erano 140, di cui 16 ad Atri, 48 a Teramo, 45 a Giulianova, 27 nella Rsa di bivio Bellocchoio e 4 all'Oasi Madre Teresa. Tra ieri e l’altro ieri ci sono quattro morti: tre anziani e un 59enne di Città Sant’Angelo. E se il numero dei contagi aumenta a preoccupare il primo cittadino è anche il focolaio in alcuni reparti dell'ospedale Mazzini. Focolaio che ha portato ad alcune denunce da parte dei parenti dei pazienti contagiati, destinati a finire nel fascicolo già aperto dalla Procura dopo la prima ondata di contagi in ospedale. «E' una situazione che ci preoccupa», ha commentato D'Alberto, «abbiamo chiesto nel corso dell'ultimo comitato ristretto una relazione alla Asl su quello che sta succedendo al Mazzini e soprattutto sulle misure che si stanno mettendo in campo. Preoccupa l'aumento dei pazienti contagiati, la Asl ha assicurato che ha irrigidito il protocollo, lo pretendiamo come autorità sanitaria e confidiamo che queste misure possano essere utili per arginare la diffusione».
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