Anziani e disabili, servizi bloccati Restano a casa 50 operatori

3 Settembre 2015

Niente assistenza domiciliare e trasporto infermi all’Unione dei Comuni “Colline del medio Vomano” I sindacati chiedono un incontro urgente all’ente: «Non si possono lasciare a piedi lavoratori e utenti»

CASTELLALTO. Dal 1° settembre niente più servizi a disabili e anziani, perlomeno quelli forniti dall’ Unione dei Comuni “Colline del medio Vomamo. L’ente, presieduto dal sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, aveva dato proroga fino al 31 agosto alle cooperative che si occupavano di trasposto disabili e anziani e assistenza domiciliare.

«Avevano rifatto la gara per questi affidare servizi ma non ha risposto nessuno perchè gli importi erano troppo bassi», spiega infatti Alberico Maccioni della Fp Cisl, «e secondo loro non si possono fare altre proroghe, quindi hanno sospeso il servizio». «Sono una quarantina i lavoratori di diverse cooperative che fornivano servizi a tante persone: un centinaio di famiglie per assistenza domiciliare, mentre per il trasporto disabili a 25 ragazzi più un numero non definito di anziani», spiega Amedeo Marcattili, segretario provinciale della Fp Cgil, «e poi a breve, quando riapriranno, c'è l'assistenza qualificata nelle scuole: un’altra decina di lavoratori assisteva un trentina di bambini».

I sindacati sono preoccupati sia per le sorti dei lavoratori che per quelle degli utenti. «Ora l’Unione dei Comuni pare si stia muovendo per garantire i servizi fino al 31 dicembre», afferma il sindacalista della Cisl Funzione pubblica, «per poi, ad anno nuovo, fare nuovo bando con più soldi. Ma noi temiamo che ora non vengano riassorbiti tutti gli operatori. Secondo noi è arrivati in una posizione di non ritorno».

Insomma, la realtà è che attualmente «ci sono una cinquantina di persone a spasso e i cittadini non hanno servizio. Ad esempio tanti anziani hanno chiamato preoccupati di non aver più l'auto per andarsi a fare una visita medica o un esame in ospedale», commenta til segretario provinciale della Fp Cgil «c’è un'unica parola da dire: “Vergognatevi”. Non è possibile lasciare la gente senza servizi essenziali. E si tratta di categorie più deboli, soprattutto anziani e disabili».

I sindacati hanno appena chiesto un incontro urgente ai vertici dell'Unione dei Comuni “Colline del medio Vomano” per capire quali siano le strategie che l’ente vuol adottare a stretto giro. «Poi verificheremo con i lavoratori interessati il da farsi. Noi pensiamo che sia interruzione di pubblico servizio», rincara la dose Amedeo Marcattili.

«In effetti», conclude Alberico Maccioni, «le difficoltà all'Unione ci sono sempre state: sono in arretrato da parecchi mesi nel pagamento degli stipendi, c’è stata una grossa decurtazione di ore di lavoro, con accordi di cassa integrazione in deroga. I Comuni le loro quote alla Unione le hanno versate, però non si riesce a garantire il servizio».

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