Anziani, nuove truffe via telefono

10 Luglio 2015

Un finto assicuratore e poi un sedicente maresciallo chiedono soldi a una donna

TERAMO. Continuano le truffe ai danni degli anziani. Lo denuncia l’associazione consumatori “Robin Hood” che racconta il caso di un’anziana di Teramo, contattata l’altroieri per telefono. Alla donna, 78 anni, peraltro malata di sclerosi multipla, una voce all’altro capo del filo si è qualificata come l’agente assicurativo del figlio. «L’uomo ha detto che era l’assicuratore del figlio, il quale aveva appena avuto un incidente stradale ma la sua auto era senza assicurazione. Si è offerto di andare a casa, prendere la somma necessaria, mettere l’assicurazione “a copertura” per evitare guai al figlio. La signora ha rifiutato e ha chiuso la comunicazione», racconta il responsabile di “Robin Hood” Pasquale Di Ferdinando.

Ma i truffatori non si sono dati per vinti. E poco dopo un’altra voce, sempre maschile, si è qualificata, al telefono, come maresciallo dei carabinieri. «In questo caso le hanno detto che addirittura il figlio era stato arrestato. Il sedicente maresciallo le ha detto che capiva la situazione e che voleva venirle incontro, per cui se avesse pagato subito l’assicurazione il figlio sarebbe stato rilasciato. La signora anche in questo caso ha capito che era una trappola. E ha telefonato al figlio, che vive al Nord, il quale le ha confermato che non aveva avuto alcun incidente e che aveva pagato l’assicurazione dell’auto», continua Di Ferdinando. L’anziana è dunque andata a segnalare il fatto ai carabinieri e all’associazione consumatori. Martedì scorso gli stessi carabinieri hanno lanciato l’allarme, mettendo in guardia da questo tipo di truffe che hanno già fatto delle “vittime”. «Sono diversi i tipi di truffe agli anziani e spesso viene usato il “grimaldello” del figlio: invitiamo gli anziani a stare attenti e a verificare sempre la veridicità della storia telefonando ai propri cari prima di sborsare qualsiasi somma», conclude Di Ferdinando. (a.f.)

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