Anziano morto al Mazzini, 5 indagati a Teramo
Il pm iscrive due medici, due infermieri e il responsabile della sicurezza. I familiari dell’uomo caduto: era molto malato, doveva essere più controllato
TERAMO. Sale a cinque il numero degli indagati nell’inchiesta aperta dalla procura per la morte di un anziano paziente in ospedale. Oltre ai due medici, il pm Silvia Scamurra ha iscritto nel registro degli indagati anche due infermieri e il responsabile della sicurezza. Per tutti l’ipotesi di reato contestata è l’omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia disposta dal magistrato ed eseguita dall’anatomopatologo Cristian D’Ovidio dell’università di Chieti.
L’uomo A.D.P., 81 anni, era ricoverato nel reparto di chirurgia vascolare in attesa di fare alcuni controlli, ma è caduto battendo la testa contro un termosifone e riportando un grave trauma cranico. L’anziano è morto quindici giorni dopo. I familiari, assistiti dall’avvocato Gianni Falconi, hanno presentato un esposto per chiedere chiarezza, denunciando soprattutto una mancata sorveglianza dell’uomo che era un paziente anziano e con un stato di salute compromesso da un ictus. Quindi, sostengono i familiari che hanno nominato un proprio consulente che ha preso parte all’autopsia, era necessario una maggiore vigilanza del paziente.Il magistrato, tra i quesiti posti nell’affidare l’incarico dell’autopsia, ha chiesto di accertare se esista un nesso di causalità tra la morte e la caduta che sarebbe avvenuta nelle ore notturne. I risultati dell’autopsia si conosceranno tra trenta giorni, quando il consulente depositerà l’atto in procura. Dalle prime indiscrezioni circolate sembra che l’autopsia abbia confermato il difficile stato di salute dell’anziano che era entrato nel reparto del Mazzini per essere sottoposto a dei controlli. (d.p.)
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