Anziano ucciso, si attendono conferme dal Ris

21 Ottobre 2014

In settimana i risultati degli esami: le indagini puntano su un amico della vittima

PIETRACAMELA. A 25 giorni dall’omicidio di Renato Bellisari il puzzle prende forma e ogni tessera trova il suo posto. Le indagini sulla morte del pensionato 77enne massacrato con sette bastonate in testa nella sua casa di Intermesoli sembrano aver imboccato la pista giusta: quella di un conoscente, di un uomo che la vittima incontrava spesso. Nelle prossime ore dovrebbero rientrare i fondamentali risultati di alcuni esami affidati agli esperti del Ris, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri.

Lentamente, dunque, ogni tessera trova il suo posto nel puzzle: dal movente economico alle telefonate che nel giorno del delitto sono arrivate sull’utenza fissa della vittima (che non aveva cellulare) fino a due importanti testimonianze. Che sono quelle di alcuni cittadini del posto che hanno catturato immagini e particolari che nella ricostruzione di questo delitto si sono rivelate determinanti. Perchè solo chi conosceva bene la vittima sapeva che in quei giorni, così come faceva spesso, l’uomo si muoveva con alcune migliaia di euro nel portafogli (tra duemila e tremila euro). E’ certo che chi ha ucciso, molto probabilmente con il bastone di una scopa o con uno degli arnesi da camino usati per ravvivare il fuoco, si è impossessato dei soldi e delle chiavi del piccolo alloggio che sono sparite. Intanto stanno per rientrare gli esami fatti dai Ris, gli esperti del raggruppamento investigazioni scientifiche, sull’orma impressa nel sangue.