Aperistreet e vetro Ordinanza ignorata ma solo 4 multe

TERAMO. L’Aperistreet andato in scena tra sabato sera e domenica notte, pur archiviato alla voce “successo” per la quantità di gente presente e i tutto sommato limitati danni collaterali, lascia...
TERAMO. L’Aperistreet andato in scena tra sabato sera e domenica notte, pur archiviato alla voce “successo” per la quantità di gente presente e i tutto sommato limitati danni collaterali, lascia dietro di sé una sgradevole impressione: quella che le ordinanze di pubblica sicurezza emanate in occasione di eventi del genere vengono bellamente disattese, un po’ perché il rispetto delle regole è scarso, un po’ perché sono fatte in modo da non poter essere applicate davvero. Sabato sera vigeva in tutto il centro storico il divieto di vendere bevande in bottiglie di vetro, ma il “pacchetto” venduto dagli organizzatori dell’Aperistreet a chi acquistava un posto a sedere prevedeva – messo nero su bianco sul biglietto – una bottiglia di vino ogni tre persone. Come faceva, dunque, a non esserci vetro sui tavoli? Ce n’era, inevitabilmente, una marea dappertutto. La polizia municipale ha cercato prima di tamponare la situazione raccomandando agli esercenti di limitare il vetro, poi ha cominciato a elevare verbali ma si è fermata a quattro sanzioni (da 50 euro l’una), un po’ perché la voce delle multe si è sparsa e le bottiglie sono state fatte sparire, un po’ perché sanzioni del genere prevedono una sequela di adempimenti e la presenza del legale rappresentante della società, che quasi ovunque sabato sera non c’era. I vigili urbani, insomma, si sono ritrovati presi in mezzo tra questura ed esercenti e ne è venuto fuori un pasticcio. Per fortuna nella notte nessuna bottiglia si è trasformata in arma impropria, ma per il futuro andrà probabilmente valutato un modus operandi diverso.(d.v.)
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