Aperistreet, in città una notte di festa

10 Giugno 2019

Soddisfatto l’assessore Filipponi: «C’erano 15mila persone e la macchina organizzativa ha funzionato bene»

TERAMO. Diecimila è la stima più prudente. Ma c’è chi azzarda anche qundicimila. In ogni caso tanti, tantissimi. Un mare, anzi un fiume di persone attorno a una tavolata lunga un chilometro e assiepate in una piazza strapiena a mangiare, bere e ballare al ritmo della musica fino alle 4 del mattino. Che L’Aperistreet sia stato un successo non c’è dubbio, ma è andato anche al di là delle aspettative, con il centro di Teramo invaso da una folla festante. E non c’erano solo teramani, anzi: moltissimi sono arrivati dalla provincia, dal resto d’Abruzzo e anche da fuori Regione.
«Erano quasi cinquemila posti a sedere», osserva l’assessore Antonio Filipponi che ha curato per conto del Comune l’appuntamento organizzato dalla Franceschiello Eventi, «che si sono riempiti praticamente tutti col passare delle ore, e c’erano almeno altrettante persone in piedi in piazza, per i corsi e nelle strade adiacenti. Secondo me in totale ci sono state 15mila persone». Numeri che fanno gongolare, ma c’è stato anche il risvolto della medaglia, con qualche intemperanza di troppo. «È chiaro», continua l’assessore, «che quando c'è un numero così elevato di persone c’è sempre qualcuno che esagera, che non si sa divertire: c’è chi ha fatto pipì nelle vie laterali, c'è chi ha esagerato con l'alcol e ha vomitato per strada. Comunque la Team è intervenuta subito, come programmato, già durante la notte e dalle prime ore del mattino. Gli addetti sono intervenuti subito per rimuovere le bottiglie di vetro lasciate per strada e poi già da questa mattina (domenica mattina, ndr) sono passati con le spazzatrici e hanno ripulito tutto. L’evento è finito alle 4, la Team è intervenuta dalle 5 e mezzo in poi. La macchina organizzativa ha funzionato bene, ma gli incivili purtroppo ci sono sempre».
Tanti giovani per le strade, ma non solo loro. «Sui tavoli c’erano persone di tutte le età, dai bambini agli anziani», dice ancora Filipponi, «l’Aperistreet è stato bello soprattutto per questo. Poi in piazza, dove c’era la musica, si sono concentrati soprattutto i giovani. Noi siamo contenti di come è andata. Ci sono stati biglietti comprati anche da Cesenatico, non c’erano solo teramani, ma persone arrivate da tutta la provincia e anche da fuori regione: so di biglietti comprati da Cesenatico. La ricaduta economica per la città è stata molto importante».
Per quanto riguarda le multe fatte a diversi bar per l’uso di bottiglie di vetro, che erano state vietate per motivi di sicurezza, l’assessore tende a minimizzare: «Io sono a conoscenza di 3-4 casi, poi forse ce ne sono stati altri, ma non tanti. Comunque la macchina organizzativa ha funzionato bene, i vigili urbani e le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza. Sono eventi da ripetere? Secondo me sì, non dieci all'anno, ma un paio di volte sicuramente sì».
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