Aperistreet invade tutto il centro storico

L’organizzazione allestirà un tavolo di un chilometro lungo i due corsi al quale potranno sedere 5mila persone
TERAMO. L’Aperistreet diventa XXL. Non sarà un’edizione da Guinness quella che andrà in scena domani a partire dalle 21, ma di sicuro farà registrare un record. Per ufficializzarlo nel noto albo dei primati mondiali sarebbero stati necessari adempimenti complessi per l’organizzazione curata dalla Franceschiello eventi con il patrocinio del Comune. In ogni caso, però, la tavolata di circa un chilometro che si snoderà lungo l’asse centrale del centro storico, da corso San Giorgio a porta Reale, inaugurerà una nuova versione dell’evento. Il formato extra extra large è stato pensato per ampliare l’area dell’Aperistreet rispetto alla sola piazza Martiri.
«Abbiamo ricevuto richieste per portare la manifestazione in altre zone del centro che non erano coinvolte nelle edizioni precedenti», spiega l’organizzatore Francesco Marcellini, «e così è nata l’idea di un tavolo lunghissimo». Qui troveranno posto quasi cinquemila persone – di più sarebbe stato possibile solo adeguando gli spazi a prescrizioni di sicurezza molto articolate e impegnative – che fino alle 23.30 consumeranno gli aperitivi preparati da una trentina di bar e ristoranti. Ogni locale aderente all’iniziativa ha prenotato un “pezzo” della tavolata vendendo i propri posti ai clienti. «Il biglietto servirà solo per sedersi alla tavolata centrale, non per entrare in centro», tiene a precisare Marcellini, «molti arriveranno da fuori provincia e anche dall’Emilia Romagna e potranno occupare i posti che saranno rimasti liberi o comunque sedersi dove ci sarà spazio». Ne beneficeranno anche le attività che non hanno aderito all’Aperistreet, dunque, mentre lungo l’asse dei corsi principali saranno posizionati dei gazebo per la distribuzione di bevande e stuzzichini sull’imponente tavolata centrale.
Il patrocino del Comune, concesso per la prima volta alla manifestazione, è legato alla promozione dei prodotti enogastronomici locali. «Sotto questo profilo l’organizzazione ha fatto un lavoro straordinario», spiega l’assessore agli eventi Antonio Filipponi, «dando rilievo proprio al marketing territoriale». L’amministratore comunale sottolinea l’impatto economico dell’aperistreet. «C’è una ricaduta importante per la città e per le attività commerciali», evidenzia, «a cui non possiamo rinunciare in un momento storico come questo, che segue a tante difficoltà innescate dalle emergenze naturali». Filipponi previene le prevedibili contestazioni per schiamazzi e sporcizia facendo rilevare che l’ordinanza che vieta la vendita di bevande in contenitori di vetro riguarderà tutti i locali del centro e che ci saranno bagni chimici e misure di sicurezza adeguate, tra cui la chiusura al traffico fino a mezzanotte di tutte le traverse che incrociano i corsi. «Invitiamo dunque a partecipare in modo civile alla manifestazione», afferma, «gli aspetti negativi dipendono da chi non sa divertirsi». La filodiffusione e una street band accompagneranno l’evento, che dalle 23.30 si concentrerà in piazza Martiri con musica fino alle tre.
L'Aperistreet si allarga, diventa un format da esportare in altre città e sarà anche un caso di studio. Agli aspetti sociali, comunicativi ed economici dell'evento, infatti, verrà dedicata una tesi di laurea in Scienze della comunicazione. Tra i partecipanti che siederanno alla tavolata da record è annunciato anche il rettore Dino Mastrocola. «E’ una grande soddisfazione», tiene a evidenziare Marcellini, «che questa manifestazione sia partita da Teramo per espandersi in tutta Italia».
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