Aperta l’ inchiesta per reati ambientali

In serata già raccolte le prime testimonianze: è il secondo fascicolo dopo il caso di agosto
TERAMO. La Procura apre il secondo fascicolo. Dopo quello dei mesi scorsi su una presunta contaminazione delle acque captate dai pozzetti che insistono nell'area dei laboratori nazionali del Gran Sasso e delle gallerie autostradali, da ieri c’è quello sul nuovo presunto caso di inquinamento. L’ipotesi è quella di reati ambientali.
L’inchiesta, aperta dal pm di turno Stefano Giovagnoni, è coordinata dal procuratore Antonio Guerriero.
E ieri sera, nella caserma dei carabinieri, c’è stato un primo vertice tra magistrati e militari del Noe, il nucleo operativo ecologico. Come primo atto, in attesa delle acquisizioni dei documenti, già ieri sera esponenti del Ruzzo e della Asl sono stati sentiti come persone informate sui fatti.
L’obiettivo è quello di ricostruire l’esatta dinamica e accertare la presenza di eventuali ipotesi di reato. E’ probabile che questo fascicolo venga riunito con l’altro aperto dopo i fatti di agosto e in seguito a vari esposti presentati.
Infatti, dopo che ad agosto le analisi dell'Arta, l’agenzia regionale per la tutela mabientale, avevano rilevato la presenza di diclorometano nell'acqua, in valori inferiori ai limiti di legge per quel che riguarda le acque potabili ma superiori ai limiti per le acque sotterranee, sul tavolo della Procura erano arrivati diversi esposti. Da qui la prima inchiesta, aperta già da qualche tempo, e con le indagini già delegate ai carabinieri. L'obiettivo è quello di ricostruire con esattezza tutta la vicenda e fare chiarezza su eventuali responsabilità: con questo obiettivo è stata già acquisita numerosa documentazione. Per il momento il fascicolo è senza indagati.
Nei giorni scorsi il Forum H20 e la stazione ornitologica abruzzese hanno rilanciato la questione sicurezza dopo l'incidente di agosto, annunciando la presentazione di un esposto alle procure di Teramo e L'Aquila e alla Corte dei Conti. I punti su cui si basa l'esposto sono molteplici.
A cominciare da quelli relativi all'ultimo incidente che ha evidenziato la presenza di diclorometano nell'acqua di un pozzetto.
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