Aperto il processo a Ciarrocchi: a marzo i primi testi d’accusa

28 Gennaio 2023

La Procura chiede di tenere le udienze a porte chiuse, il giudice si riserva di decidere di volta in volta Tra i testimoni del pm due donne che vent’anni fa avrebbero subìto abusi e non hanno denunciato

TERAMO. Si è aperto, con l’ammissione dei mezzi di prova e delle liste testi di accusa e difesa, il processo a carico del ginecologo teramano Francesco Ciarrocchi , noto anche per la sua attività politica, accusato di violenza sessuale dopo la denuncia di una giovane donna.
Il processo, che parte dopo due rinvii dovuti a questioni di incompatibilità di un precedente giudice, è iniziato davanti al collegio presieduto da Claudia Di Valerio (a latere Massimiliano Ursini e Belinda Pignotti) .
In apertura di dibattimento la Procura rappresentata in aula dal pm Greta Aloisi (titolare del fascicolo il pm Francesca Zani) ha chiesto che il procedimento si svolga a porte chiuse. Il presidente del collegio si è riservato annunciando che valuterà di volta in volta, a seconda delle testimonianze in programma.
Sulla questione si è espressa in ugual maniera anche la parte civile rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti che ha commentato: «Finalmente, dopo due rinvii, si è costituito il collegio giudicante e il processo è stato avviato. Ringrazio i giudici per aver già stabilito un primo calendario di udienze con date ravvicinate. La mia assistita dalla prossima udienza sarà in tribunale per essere a fianco dei testimoni».
La prossima udienza è in programma a marzo con l’audizione dei primi testi della Pubblica accusa tra cui due donne che, secondo la Procura, vent’anni fa avrebbero subito degli abusi che non hanno denunciato.
Ad accusare il ginecologo, che è anche assessore al Comune di Montorio, è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre del 2020 la donna ha presentato una denuncia per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il medico ha respinto tutte le accuse sostenendo di aver fatto «solo il medico». Il ginecologo, in quell’occasione, ha risposto a tutte le contestazioni mosse nei suoi confronti entrando nel merito e respingendole con forza. Su una telefonata intercorsa tra lui e la ragazza, agli atti del fascicolo, ha parlato di «fraintendimento».
La donna ha ribadito le accuse nel corso di un lungo incidente probatorio. Il medico è difeso dagli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra.(d.p.)
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