Appaltato il recupero dell’ex scuola Febbo

15 Novembre 2020

Lavori al via a giorni, l’edificio di San Nicolò diventerà un centro aggregativo e ospiterà servizi pubblici

TERAMO. Il progetto di recupero della ex scuola Carlo Febbo a San Nicolò fa un ulteriore passo avanti. Nei giorni scorsi, infatti, è stato aggiudicato l'appalto alla ditta Costruzioni Edili Mast di Sant'Atto, per un importo dei lavori pari a 551mila euro. L'intervento dovrebbe partire entro fine mese, al massimo entro i primi di dicembre, e concludersi entro 180 giorni, restituendo alla frazione quello che il primo cittadino ha definito un luogo identitario per il territorio sannicolese.
«Finalmente dopo uno sforzo straordinario che ci ha accompagnato fin dall'inizio del mandato», ha commentato il primo cittadino Gianguido D’Alberto, «e grazie al lavoro dei due assessori ai lavori pubblici che si sono succeduti e del consigliere Lanfranco Lancione, delegato alla riqualficazione dell'ex Carlo Febbo, siamo arrivati all'aggiudicazione dei lavori. L'intervento permetterà di restituire alla frazione uno spazio che le è stato sotttratto ormai da dieci anni».
L'annuncio dell'aggiudicazione dell'appalto è stato dato dal sindaco e dall'assessore Giovanni Cavallari proprio all'interno della Carlo Febbo, da anni in stato di abbandono e già oggetto di un intervento di bonifica da parte dell'attuale amministrazione. L'edificio sarà destinato ad ospitare tutta una serie di servizi pubblici ed ospiterà, nell'area esterna, anche un piccolo teatro destinato ad iniziative pubbliche. Sarà inoltre riqualificato il parco esterno, che verrà intitolato all'ex presidente della Provincia, anche lui di San Nicolò, Ernino D'Agostino. Inoltre, se nei locali della ex scuola sarà realizzata anche una biblioteca, all'esterno sarà installata una casetta per lo scambio dei libri. «Sicuramente con la ristrutturazione l'edificio ospiterà una biblioteca, una sala polifunzionale che consenta alla frazione di favorire l'integrazione e l'inclusione», ha spiegato il sindaco, «e alcuni servizi comunali che devono essere dislocati sul territorio, così come era fino a qualche anno fa, e anche servizi sanitari. Ricordiamo che a San Nicolò c'era un presidio della Asl che vogliamo assolutamente ripristinare». (a.m.)
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