Appalti Ater, in due davanti al gup

Gli ex vertici Di Timoteo e Pierangeli indagati per abuso d’ufficio
TERAMO. È con l'accusa di abuso d'ufficio che l'ex direttore dell'Ater di Teramo Lucio Di Timoteo e l'ex amministratore unico Marco Pierangeli ieri mattina sono finiti davanti al gup Giovanni de Rensis. L’udienza è stata rinviata al 3 novembre causa slittamento dei termini per chi ha subito danni con il sisma.
L’inchiesta è quella chiusa l’anno scorso dal pm Davide Rosati sull'affidamento di una serie di lavori da parte dell'Ater di Teramo. A Di Timoteo la Procura contesta anche l'accusa di falso, per aver dichiarato in due casi che la perizia giustificativa era allegata al verbale di somma urgenza mentre in realtà non sarebbe stata presente.
L'inchiesta, avviata nel 2014, riguarda l'affidamento di una serie di lavori ad una ditta di cui era titolare un parente di Di Timoteo. Sotto accusa, in particolare, tutta una serie di determine di liquidazione ed affidamenti dei lavori in somma urgenza sottoscritte dall'ex direttore dell'Ater, che per la Procura, oltre a non astenersi in presenza di un interesse di un parente, le avrebbe firmate in violazione di norme, e alcuni mandati di pagamento firmati nonostante il mancato rispetto delle procedure amministrative. Da qui l'accusa di abuso d'ufficio. Reato che viene contestato anche a Pierangeli per aver sottoscritto, anche lui in violazione di norme, un provvedimento di liquidazione di 43mila euro procurando un ingiusto profitto alla ditta in questione.(d.p.)
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