Appalti e tangenti, nuova istanza al giudice

La difesa dei fratelli Scarafoni chiede un incidente probatorio sui lavori dell’ex ospedaletto
GIULIANOVA. Un incidente probatorio per cristallizzare le condizioni dell’ex ospedaletto di corso Porta Romana, a Teramo: in attesa dei primi pronunciamenti del tribunale del Riesame, fissati per lunedì, la difesa mette in campo le prime richieste nell’ambito delle indagini sul presunto di giro di mazzette e appalti a Giulianova. L’incidente probatorio al gip è stato chiesto dall’avvocato Gennaro Lettieri che assiste i fratelli imprenditori Andrea e Massimiliano Scarafoni accusati di corruzione per i lavori di messa in sicurezza dell’edificio teramano della Asl e attualmente in carcere insieme alla dirigente comunale Maria Angela Mastropietro e al marito Stefano Di Filippo.
Nell’inchiesta sono stati arrestati, oltre i quattro finiti in carcere, altri quattro ai domiciliari: si tratta dell’ex assessore comunale di Giulianova Nello Di Giacinto; dell’amministratore della società municipalizzata Giulianova Patrimonio Filippo Di Giambattista; del tecnico dell’Asl Carmine Zippilli e del collaboratore di Di Filippo Sergio Antonilli. Lunedì i giudici del Riesame esamineranno i ricorsi presentati per Di Giambattista, Di Filippo e Antonilli. Ma l’inchiesta dei pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta non è chiusa e altre novità potrebbero arrivare nei prossimi giorni, soprattutto per quanto riguarda alcuni dei progetti sotto osservazione speciale, a cominciare dal piano di lottizzazione Lido delle Palme.
La tesi della Procura è chiara: il piano di lottizzazione è il frutto di un accordo corruttivo e quindi come tale destinato a finire sotto una particolare lente d’ingrandimento. Il che, fuori dai tecnicismi giuridici, significa che l’iter amministrativo seguito per arrivare alla definizione del piano è a rischio annullamento. I faldoni sequestrati nell’ufficio della dirigente Maria Angela Mastropietro sono già all’esame di investigatori e inquirenti così come la delibera con cui l’8 settembre dell’anno scorso la giunta comunale ha adottato quel piano di lottizzazione dopo il pronunciamento del Tar che aveva accolto il ricorso di alcuni proprietari di aree. E sotto esame ci sono anche tutti gli appalti definiti dalla Mastropietro che, secondo i pm, è il dominus del sistema illecito di appalti e presunte mazzette a Giulianova.(d.p.)
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