Appalti edili, sportello Aniem per usare il mercato elettronico

20 Luglio 2016

TERAMO. Dal ° luglio anche gli appalti di lavori di manutenzione fino ad un milione di euro approdano sul mercato elettronico della pubblica amministrazione e il collegio costruttori Aniem di...

TERAMO. Dal ° luglio anche gli appalti di lavori di manutenzione fino ad un milione di euro approdano sul mercato elettronico della pubblica amministrazione e il collegio costruttori Aniem di Teramo già dell’ 8 luglio è stato abilitato come "sportello in rete" a supporto delle imprese associate e non.

«Il progetto “Sportelli in rete”», dichiara il vice presidente dell'Aniem Filippo Di Antonio, «nasce per agevolare l'accesso delle imprese al mercato elettronico, soprattutto attraverso informazioni e formazione per l'utilizzo di tali strumenti. La nostra associazione svolgerà un ruolo attivo, supportando le imprese nelle varie fasi operative, dall'abilitazione sul sistema telematico Consip alla pre-verifica dei documenti che si intendono pubblicare, alle attività relative a modifica, aggiornamento, rinnovo delle dichiarazioni sostitutive ai fini della partecipazione alle gare. L'abilitazione riconosce allo sportello associativo anche una linea di call center gratuita, che diversamente sarebbe a pagamento, e un sistema di comunicazioni mail preferenziali per chiarimenti e informazioni».

Finora la piattaforma gestita dal ministero dell'Economia e delle Finanze e da Consip, è stata utilizzata solo per l'acquisto di beni e servizi, ma ora anche le imprese edili potranno accreditarsi al sistema per essere invitate alle procedure negoziate.«Non si tratta di un obbligo ma una possibilità per stazioni appaltanti ed imprese offerta dalla legge di stabilità per il 2016, che però secondo noi sicuramente darà delle chance di lavoro in più a chi deciderà di iscriversi negli elenchi del Consip», precisa Di Antonio, «il mercato potenziale è enorme: nel 2015 le manutenzioni sotto il milione hanno rappresentato in Italia circa 2,5 miliardi di euro. In pratica, la novità riguarda soprattutto i Comuni, le scuole, le università e gli enti di ricerca».