Appalti, gli ingegneri a confronto

31 Ottobre 2023

Il presidente nazionale Perrini al seminario per i chiarimenti sul nuovo codice

TERAMO. Il nuovo codice dei contratti pubblici suscita perplessità tra i professionisti. Per questo l’Ordine provinciale degli ingegneri ha organizzato un seminario di confronto che si terrà venerdì 3 novembre, alle 15, nel Parco della Scienza. Parteciperanno il presidente nazionale della categoria Angelo Domenico Perrini e il vice Elio Masciovecchio. Il nuovo codice, approvato con il decreto legislativo a marzo e operativo da luglio, introduce varie modifiche relative a semplificazione e sburocratizzazione dei procedimenti, maggiore apertura alla concorrenza anche attraverso l'utilizzo di strumenti digitali e più attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica negli appalti pubblici.
«Esistono però delle criticità che vanno dibattute», precisa il presidente dell'Ordine provinciale Leo De Santis, «ed è per questo che abbiamo invitato il presidente nazionale». Per De Santis esiste, tra le altre cose, un'ambiguità nella regolamentazione dell’appalto integrato che prevede, di fatto, solo due soggetti: la stazione appaltante e l'impresa. I progettisti, dunque, saranno incaricati direttamente da quest'ultima che, spesso, impone ai tecnici regole commerciali a prescindere dalle previsioni di gara. «Quello che poi non ci convince», spiega De Santis, «è la possibilità del subappalto intellettuale. Con le nuove regole, a prendere gli incarichi saranno solo le grandi società di ingegneria perché potranno vantare requisiti economici congrui relativi agli ultimi tre anni, come previsto. Poi però i progetti verrebbero subappaltati ai professionisti più piccoli, con un chiaro sfruttamento professionale. La presenza dei vertici del consiglio nazionale sarà l’occasione per approfondire questi aspetti». Si discuterà anche della piena applicazione della legge in materia di equo compenso delle prestazioni professionali negli appalti pubblici. La partecipazione è gratuita e darà diritto a tre crediti formativi.