Appalti pubblici L’Unione dei Comuni perde i pezzi
Con l’introduzione della centrale unica di committenza tre sindaci si affidano alla Provincia e altri li seguiranno
SANT’OMERO. All’Unione di Comuni Val Vibrata arrivano 100mila euro dalla Regione per la centrale unica di committenza il cui scopo sarà quello di gestire appalti e gare pubbliche per conto dei Comuni della Val Vibrata. Tre di questi, però, si chiamano fuori e potrebbero esserci altre defezioni. Per il momento Nereto, Martinsicuro e Ancarano hanno infatti deciso di affidare il futuro delle gare d’appalto al pool tecnico e giuridico dipendente della Provincia, ritenutoun ente più affidabile ed espertoin materia di gestione degli appalti pubblici. Il timore che serpeggia fra alcuni sindaci che pure hanno affidato la funzione all’Unione è la puntualità; nel senso che la mole di lavoro in capo all’Unione di Comuni rischierebbe di non far rispettare i tempi di legge per indire i bandi, pubblicarli ed aggiudicarli. I ritardi possibili, insomma, preoccupano alcuni dei dodici sindaci ed è questo uno dei motivi per cui alcuni primi cittadini vibratiani hanno deciso di convenzionarsi con la Provincia di Teramo che un piccolo esercito di esperti rodati ce l’ha. Va detto che il presidente della Città-territorio Leandro Pollastrelli sta cercando di fugare dubbi, di provare a tenere uniti colleghi, ma non è detto che ci riesca. I 100mila euro della Regione per la Cuc (Centrale unica di committenza) serviranno non solo per la dotazione organica ma anche e soprattutto per attrezzare l’ufficio di software e strumenti operativi. A tal proposito, l’Unione ha nominato (attraverso selezione) una ingegnere marchigiana di 30 anni che per un anno svolgerà il ruolo di dirigente dell’area lavori pubblici. Va precisato che non tutte le istruttorie passeranno sotto la lente della Cuc. Infatti, gli appalti fino a 40mila euro resteranno in capo ai singoli enti. Le scadenze di alcuni bandi sono dietro l’angolo e ancher questo è uno dei motivi che ha spinto i tre sindaci ad affidarsi alla Provincia.
Alex De Palo
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