Appalto rifiuti, il Comune sospende l’aggiudicazione

Chiesto un parere alla Regione sulla legittimità del bando, ma la Deco protesta e minaccia di non ritirare l’indifferenziato a partire da questa mattina
GIULIANOVA. Il Comune sospende l'aggiudicazione dell’appalto per i rifiuti e attende il parere sulla vicenda da parte della Regione, dopo che già la Provincia si è pronunciata definendo inutile l'avviso di gara effettuato dall'amministrazione. Il Comune ha deciso di prendere tempo per verificare l'offerta effettuata dal Consorzio stabile ambiente (Csa), la società che gestisce la discarica del Cirsu che, assieme alla Deco, partecipa al bando per la gestione dei rifiuti indifferenziati giuliesi. La società dei Di Zio, però, solleva dubbi sulla regolarità dell'offerta del Csa, dopo che già aveva contestato l'ammissione del consorzio alla gara. Tutto ha inizio quando il Comune, che è fra i soci del Cirsu, indice un bando per individuare, nel raggio di 50 km dai confini cittadini, un impianto nel quale conferire i propri rifiuti indifferenziati per i prossimi 6 mesi, ad una tariffa non superiore ai 129 euro per tonnellata. Per motivi geografici, gli unici partecipanti alla gara sono il Csa e la Deco, che gestisce la discarica chietina di Casoni, dotata della stazione di trasferenza di Montesilvano. Nonostante l'offerta del Csa sia mancante di parte della documentazione e del versamento della cauzione, per il Comune tali carenze non pregiudicano la partecipazione del consorzio al bando, la cui conclusione, prevista già per il 20 giugno, avviene nella giornata del 2 luglio, quando vengono rivelate le offerte economiche presentate dalle due società. La Deco effettua un ribasso minimo (circa 128 euro), mentre il Csa non ne presenta alcuno, differenziando però il codice dei rifiuti provenienti dallo spazzamento e proponendo per tale tipologia di materiale un prezzo inferiore (circa 80 euro). Il Comune, a questo punto, sospende l'aggiudicazione al fine di valutare l'offerta differenziata del Csa; inoltre chiede alla Regione di verificare la validità dello stesso bando, che secondo la Provincia non avrebbe dovuto essere indetto, poiché non vi sarebbero più motivi di derogabilità alla legge che prevede che i rifiuti debbono essere conferiti in provincia. Insomma, il Comune sarebbe obbligato a conferire nell'impianto del Cirsu, così come stanno facendo gli altri soci, ultimo dei quali il Comune di Roseto, tramite apposita ordinanza sindacale. Ma la Deco non ci sta e definisce quella del Csa «un'offerta indefinita», sottolineando come non si potesse differenziare l'offerta per il bando. La Deco inoltre annuncia che, qualora il Comune non dovesse procedere all'aggiudicazione entro la giornata di oggi, i rifiuti indifferenziati (che vengono prelevati il venerdì mattina dalla Rieco, società appartenente alla Deco) potrebbero rimanere in strada. Ma l'assessore all'ambiente Fabio Ruffini, ribatte che per il prelievo dell'indifferenziatoè prevista una proroga automatica nel contratto stipulato fra Rieco e Comune.
Sandro Petrongolo
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