Appalto Team, guerra sui tempi

L’opposizione e parte della maggioranza chiedono un rinvio del consiglio. Brucchi: non c’è motivo
TERAMO. La gara a doppio oggetto per la Team innesca la guerra delle date tra maggioranza e opposizione. Il provvedimento che individua il nuovo socio privato e riaffida per dieci anni i servizi gestiti dalla spa andrà in consiglio domani insieme al bilancio di previsione. Per la minoranza, però, l'esame del provvedimento va rinviato a causa del ritardo con cui l'amministrazione ha messo a disposizione i documenti allegati alla delibera.
Le carte sarebbero state consegnate ai consiglieri nel tardo pomeriggio di lunedì, dopo la seduta di commissione chiamata ad avviare l'esame preliminare dell'atto. La consegna dei documenti poche ore prima dell'appuntamento consiliare, dunque, non ne consentirebbe un esame approfondito da parte dell'opposizione che dunque sollecita lo slittamento della decisione. «E' necessaria un'ulteriore riflessione», spiega il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, «non si può improvvisare un atto che vale dieci milioni di euro e riguarda servizi importanti per i cittadini come la raccolta dei rifiuti porta a porta». Il rappresentante del centrosinistra sottolinea che l'affidamento dei servizi alla Team è scaduto già a fine aprile per cui lo slittamento della votazione, purché in assenza di aggravi giuridici ed economici, servirebbe a valutare meglio la delibera.
Perplessità sulla consegna ritardata dei documenti in commissione sono state manifestate anche da rappresentanti della maggioranza e in particolare da Alfonso Di Sabatino Martina ma l'amministrazione è pronta a tirare avanti. «I documenti sono stati consegnati a blocchi 15 giorni fa, una settimana fa e lunedì», afferma il sindaco Maurizio Brucchi, «proprio per agevolarne la lettura». L'opposizione, dunque, a detta del primo cittadino sarebbe alla ricerca di un pretesto per non votare il provvedimento. «Se è così, lo dicano apertamente», insiste Brucchi, «la maggioranza non ha problemi ad approvarlo da sola». Il sindaco sarebbe disponibile a concedere solo una breve proroga per l'esame dell'atto in aula, fino alla seduta in seconda convocazione programmata per martedì, a patto però che il suo schieramento non subisca defezioni per altri impegni e auspicando il voto favorevole da parte dell'opposizione.
Anche il bilancio di previsione è passato al vaglio della commissione. A riassumere i dati principali del documento contabile è stata l'assessore alle finanze Eva Guardiani che, tra l'altro, ha sottolineato l'avvio della riduzione dei costi con la cancellazione degli affitti pagati per gli uffici, il taglio del 20% alle indennità della giunta, le risorse liberate con la rinegoziazione dei mutui e il mantenimento dei servizi. Dalla sponda politica opposta, però, è arrivata una lettura meno ottimistica dei numeri riportati in bilancio. I consiglieri di minoranza hanno evidenziato indicatori negativi come l''aumento della quota utilizzata in anticipazione di cassa, ricorrendo in pratica a prestiti sulle entrate previste, passata da 30 a 50 milioni di euro rispetto all'anno passato. Secondo l'opposizione, inoltre, la riduzione del 20% delle indennità per sindaco e assessori sarebbe irrisoria anche perché limitata a soli sei mesi.
Gennaro Della Monica
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