Appalto Team, si rischia il rinvio

28 Luglio 2015

L’opposizione e parti della maggioranza: documenti in ritardo, non si può andare ora in consiglio

TERAMO. La gara a doppio oggetto per la Team rischia di subire una battuta d'arresto. Il provvedimento che individua il nuovo socio privato e riaffida per dieci anni i servizi gestiti dalla spa andrà in consiglio giovedì insieme al bilancio di previsione. I documenti che comporranno la delibera da mettere al voto in aula, però, ieri mattina non sono stati consegnati ai consiglieri che fanno parte della commissione ambiente. L'amministrazione ne ha assicurato l'invio nel pomeriggio ma per l'opposizione si tratta di un ritardo tale da compromettere il corretto esame di un provvedimento che vale dieci milioni di euro e determina l'assetto di servizi importanti come la raccolta dei rifiuti porta a porta. La minoranza ha dunque prospettato il rinvio della decisione almeno alla seduta del consiglio in seconda convocazione, programmata per martedì prossimo. «E' necessaria una riflessione più approfondita», spiega il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, «non si può improvvisare un atto di questa portata». Il rappresentante del centrosinistra sottolinea che l'affidamento dei servizi alla Team è scaduto già a fine aprile, per cui un ulteriore slittamento finalizzato a un esame più attento della documentazione sarebbe opportuno in assenza di conseguenze negative a livello giuridico o economico. Perplessità sul ritardo nella consegna dei documenti relativi alla delibera sono state manifestate anche da rappresentanti della maggioranza e in particolare dall'ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina, ma l'amministrazione potrebbe comunque tirare avanti e chiudere la pratica giovedì senza alcun rinvio.

Anche l'esame consiliare del bilancio di previsione è stato anticipato ieri in commissione. A riassumere i dati principali del documento contabile è stata l'assessore alle finanze Eva Guardiani che, tra l'altro, ha sottolineato l'avvio della riduzione dei costi con la cancellazione degli affitti pagati per gli uffici, il taglio del 20% alle indennità della giunta, le risorse liberate con la rinegoziazione dei mutui e il mantenimento dei servizi. Dalla sponda politica opposta, però, è arrivata una lettura meno ottimistica dei numeri riportati in bilancio. I consiglieri di minoranza hanno evidenziato indicatori negativi come l''aumento della quota utilizzata in anticipazione di cassa, ricorrendo in pratica a prestiti sulle entrate previste, passata da 30 a 50 milioni di euro rispetto all'anno passato. Secondo l'opposizione, inoltre, la riduzione del 20% delle indennità per sindaco e assessori sarebbe irrisoria. I rappresentanti della minoranza hanno inoltre richiesto la consegna di una comunicazione interna in cui la dirigente del settore finanze Adele Ferretti esprime forti preoccupazioni per le spese dell'ente, ma l'amministrazione ritiene che si tratti di un documento non divulgabile.

Gennaro Della Monica

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