Apparecchio “giuliese” per la Costa Concordia

Fornito dalla “Casa del Marinaio” un dispositivo elettronico che determinerà la posizione del relitto nella navigazione verso il porto di Genova
GIULIANOVA. E’ partito da Giulianova un apparecchio che sarà impiegato per il recupero della Costa Concordia. Si tratta di un dispositivo di navigazione che servirà a determinare la posizione e la rotta del relitto, dal momento in cui salperà dall’isola del Giglio per dirigersi verso il porto di Genova, fornito dal negozio di prodotti per la nautica “La casa del marinaio”. Le operazioni di recupero, condotte dal consorzio italo-americano Micoperi-Titan, dovrebbero iniziare martedì prossimo e saranno due rimorchiatori oceanici a trainare la Concordia verso il porto ligure. L’apparecchiatura fornita dal negozio giuliese, di proprietà dei tre soci Nello Di Giacinto, Andrea Di Felice e Alberto Di Giulio, è stata spedita da Giulianova mercoledì scorso ed è stata installata sul relitto il giorno seguente. Si tratta di un Ais (Automatic identification system), ovvero un apparecchio dotato di antenna Gps e Vhs, obbligatorio per le imbarcazioni e i pescherecci superiori ai 16 metri, in grado di rilevare la posizione delle imbarcazioni. «Il dispositivo», spiega Alberto Di Giulio, responsabile elettronico navale de “La casa del marinaio”, «serve per monitorare la rotta e da indicazioni sulla velocità, la direzione, il nome della barca e il porto di destinazione. Tutte queste informazioni vengono poi trasmesse su appositi siti on line dove gli altri naviganti possono tenere sotto controllo le posizioni di altre navi». Il sistema Ais è utile soprattutto in caso di scarsa visibilità quando è possibile, grazie a questo sistema, vedere se ci sono altre imbarcazioni nelle vicinanze e evitare così collisioni. Per la Costa Concordia, invece, naufragata sugli scogli dell’isola toscana il 13 gennaio 2012, tale apparecchiatura è stata installata nuovamente (quella presente prima del naufragio era stata rimossa) in vista del suo spostamento verso il porto di Genova, dove verrà smantellata. «La nave», continua Di Giulio, «dovrà essere visibile alle altre imbarcazioni anche se è classificata ormai come “relitto”. Per lo spostamento, tuttavia, ha ripreso la bandiera italiana, necessaria per la navigazione». La rotta della Costa Concordia può essere seguita in tempo reale, anche per chi non è appassionato di navigazione, su diversi siti come vesselfinder.com in cui, ingrandendo l’immagine, è possibile vedere anche la sagoma stilizzata della nave da crociera. Ad avere a che fare con il naufragio è stata anche una coppia giuliese, Massimo Orsini e sua moglie Margherita, che era a bordo della nave per una vacanza con la figlia di due anni, tutti fortunatamente scampati alla tragedia.
Margherita Totaro
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