Appelli dall’entroterra ai candidati in Regione

CASTELLI. L’entroterra teramano è un’area che si sente trascurata, se non abbandonata, dalla politica, e i cui problemi storici sono stati amplificati dai recenti terremoti. Ma è un’area ancora viva...
CASTELLI. L’entroterra teramano è un’area che si sente trascurata, se non abbandonata, dalla politica, e i cui problemi storici sono stati amplificati dai recenti terremoti. Ma è un’area ancora viva e vitale, e lo dimostrano due iniziative – una popolare, l’altra più di stampo associazionistico – nate nei giorni scorsi a Castelli e Montorio per la campagna elettorale in corso.
A Castelli, da una discussione nata su un gruppo facebook alcuni cittadini hanno pensato di stilare un elenco di questioni tematiche che ritengono prioritarie per il territorio e di sottoporle ai candidati dei vari schieramenti, chiedendo loro di pronunciarsi in merito. I temi proposti sono sei: il primo riguarda la richiesta di incentivi contro lo spopolamento; il secondo e il terzo attengono la viabilità, e quindi la richiesta di «strade presentabili e sicure» e di migliori collegamenti pubblici con i capoluoghi e il mare. Il quarto è la richiesta di rivedere i vincoli del Parco nazionale Gran Sasso-Laga: «Ai residenti deve essere dato modo di "vivere" del Parco. Alcuni terreni, proprietà e strutture demaniali potrebbero essere concessi a condizioni agevolate a cittadini». Il quinto riguarda la necessità di una migliore promozione del territorio collinare e montano. Il sesto attiene le risorse naturali: «Molti enti (un tempo pubblici, ora privati) sfruttano risorse locali per la produzione di energia elettrica o la distribuzione di acqua potabile, spesso impoverendo i bacini naturali». La richiesta è di indennizzi per le popolazioni coinvolte.
Temi simili vengono proposti dai Pentastellati di Montorio al Vomano e da Montorio 3.0, che chiedono ai candidati teramani alla Regione di sottoscrivere “I 5 punti per la montagna teramana”. «L'entroterra teramano», sostengono,«è, potenzialmente, un'area ad evidente destinazione turistica, priva, tuttavia, di una chiara e univoca vocazione territoriale e di strumenti moderni in grado di rendere spendibili, su tutto il territorio nazionale, le nostre bellezze naturalistiche ed enogastronomiche.
A tal fine, i Pentastellati Montorio e Montorio 3.0 chiedono: 1 ) Piena attuazione della legge regionale n relativa alla sperimentazione di una filiera della canapa industriale nella nostra regione. Impegno a collocare i fondi e le infrastrutture, previsti dalla normativa, nell'area dell'entroterra teramano. 2) Sostegno concreto alle piccole imprese alimentari del territorio a mezzo della creazione di un marchio unico di area e messa a disposizione di un sito condiviso di vendita on line e app multipiattaforma. 3 ) Recepimento, a livello regionale, della normativa europea che regolamenta la “produzione domestica di alimenti destinati alla commercializzazione” allo scopo di valorizzare l'ambito occupazionale del “fatto in casa”. 4 ) Impegno teso alla riduzione e azzeramento del bollo auto attraverso la realizzazione della Asl unica abruzzese. 5) Finanziamento integrale della ciclopedonale Teramo - Mare e Teramo - Montorio.(red.te)
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