Appello di madre e figlio sotto sfratto e senza gas

14 Febbraio 2021

ATRI. Caso di emergenza abitativa ad Atri. In questo periodo di pandemia si fa sempre più aggressivo il disagio sociale ed economico che in alcuni casi non lascia via di scampo.È il caso della...

ATRI. Caso di emergenza abitativa ad Atri. In questo periodo di pandemia si fa sempre più aggressivo il disagio sociale ed economico che in alcuni casi non lascia via di scampo.
È il caso della residente atriana L.D.M., 44 anni, con un figlio di 19 anni a carico. A causa della mancanza di lavoro (lavorava in un ristorante che poi ha chiuso per l’emergenza sanitaria) non ha avuto più i soldi per onorare gli affitti dell’appartamento in cui vive da anni, le carte bollate sono partite e lo sfratto è già in corso. La donna le ha tentate tutte per non andare in strada. Non finisce qui, da settimane le hanno staccato anche il metano per delle bollette non pagate. La donna si sfoga: «Ho sempre cercato di pagare l’affitto di casa ma adesso non riesco più, mi hanno staccato anche il gas e sono costretta con questo freddo a vivere senza riscaldamento. Per farmi il bagno devo riscaldare una pentola su un fornetto a induzione e buttare l’acqua nella vasca. Penso di essere arrivata al limite. Mi sono rivolta al Comune ma non ho avuto nessun aiuto concreto. Credo di essere vittima di un’ingiustizia e questa mia lotta è contro la violazione dei diritti umani, io sono un essere umano e voglio essere trattato come tale». La donna prosegue: «C’è una legge regionale, la 96, che fissa le norme per l’assegnazione provvisoria degli alloggi di edilizia residenziale in casi di emergenza».
Della questione il sindaco Piergiorgio Ferretti è al corrente e replica seccamente: «Di situazioni del genere ad Atri ce ne sono anche di più gravi, con figli minori a carico. Ho trovato sempre una sistemazione a tutti e anche la signora rimarrà sotto un tetto, ma non sarà certamente una villa». ( d.f.)
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