Appello per il nuovo distretto sanitario

Il consigliere comunale De Luca: «Ci sono progetto e terreno ma è tutto fermo, il problema è politico»
ROSETO. «Il silenzio sul nuovo distretto sanitario di base a Roseto è un problema di volontà politica della Regione». A dirlo è il consigliere comunale Adriano De Luca, ora uscito dalla maggioranza, ma che insieme al consigliere Celestino Salvatore e con l’appoggio del sindaco Sabatino Di Girolamo si è impegnato molto per l'iter sul nuovo distretto sanitario da realizzare in piazza Marco Polo a sud di Roseto. «C'è tutto da tempo», aggiunge De Luca, «c’è un progetto preliminare di massima, il terreno lo abbiamo messo a disposizione, si sono risolte tutte le difformità con la Asl presenti da 30 anni per l’edificio che ospita l’attuale distretto, i soldi ci dovrebbero essere perché si parlò di un project financing, e dunque il problema è solo politico». Con l’ex assessore alla sanità Silvio Paolucci la volontà di realizzare il nuovo distretto sanitario a Roseto c’era e in epoca pre-Covid questa intenzione è stata confermata anche dall’attuale assessore alla sanità Nicoletta Verì. È chiaro che ora il momento è particolare per l'emergenza Covid e molte pratiche sono rallentate, ma dopo la scomparsa di Roberto Fagnano, che tanto si era impegnato per accelerare l’iter, non se n’è più parlato. «Ora dovrebbe essere il direttore generale della Asl Maurizio di Giosia ad occuparsene», continua De Luca, «e la Regione. Dunque è un problema politico. Tutti sono concordi sul fatto che la cura spetta agli ospedali e la diagnosi ai territori. È vergognoso che il secondo Comune della Provincia venga trattato a pesci in faccia». De Luca infine critica sia la Lega sia Tommaso Ginoble. «I partiti politici non pensassero di venire a mettere le bianderine sulle prossime elezioni comunali con promesse sterili», conclude De Luca, «e non mi accontento delle rotatorie e dei ponticelli diversamente da Ginoble, ma è necessario il distretto».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

